Focus Incentivi
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Rinnovabili: tra il 2001 e il 2020 si stimano oltre 31 miliardi di incentivi
Riconosciuti 25 miliardi di Euro in incentivi per gli impianti appartenenti al Cip6, il meccanismo con cui vengono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate.
Così dichiara Guido Bertoni, Presidente dell’Autorità per l’Energia, per il periodo 2001-2012, mentre prevede tra il 2013 e il 2020 ulteriori costi per 5-6 miliardi, raggiungendo in questo modo i 30-31 miliardi di Euro. Inoltre, nel 2013 sono risultati esserci 300 milioni di risparmi mancati in bolletta a causa del rinvio del metodo di calcolo al 2014.
Lo scorso dicembre, l’Autorità per l’Energia ha proposto infatti al Ministero dello Sviluppo economico una modifica sulle modalità di aggiornamento della componente di ritiro dell’energia incentivata denominata Cec (Costo evitato di combustibile), che avrebbe permesso di risparmiare circa 500 milioni di Euro nelle bollette del 2012.
Il decreto Fare ha però deciso per un rinvio al 2014 del nuovo metodo di calcolo che si presume potrebbe non essere applicato per gli impianti alimentati da rifiuti. Di conseguenza, nell’immediato futuro è previsto un minore risparmio di circa 300 milioni: dal 2014 in poi, invece, il risparmio calerà di altri 40 milioni l’anno fino a che il Cip6 non incentiverà anche gli impianti alimentati da rifiuti.
Il decreto Fare ha però deciso per un rinvio al 2014 del nuovo metodo di calcolo che si presume potrebbe non essere applicato per gli impianti alimentati da rifiuti. Di conseguenza, nell’immediato futuro è previsto un minore risparmio di circa 300 milioni: dal 2014 in poi, invece, il risparmio calerà di altri 40 milioni l’anno fino a che il Cip6 non incentiverà anche gli impianti alimentati da rifiuti.
Sussidi alle rinnovabili: in arrivo nuove linee guida dall’UE
Sempre in materia di sussidi alle rinnovabili qualche giorno fa si è espresso Guenther Oettinger, Commissario UE all’Energia, nell’intento di rendere più trasparenti e flessibili le linee guida sugli incentivi.
La dichiarazione arriva in seguito alle critiche avanzate nei giorni precedenti dai “big” dell’energia, tra cui il Direttore Generale di Eni Paolo Scaroni: “La maggior parte dei punti sollevati dalle società non sono nuovii – ha ammesso Oettinger - pubblicheremo presto linee guida su come riformare nel modo migliore i sussidi nazionali per le rinnovabili''. Da qui in avanti, con l’avanzamento delle tecnologie anche i sussidi necessitano di essere concepiti ''in modo trasparente, prevedibile, flessibile e basati sul mercato per sviluppare il settore in modo efficace dal punto di vista dei costi''.
