Focus Incentivi

21.02.2013
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Rinnovabili, secondo APER i benefici superano i costi denunciati da Assoelettrica

Secondo APER le stime di Assoelettrica, diffuse qualche giorno fa, non tengono conto dei benefici delle rinnovabili, ma solo dei costi.
APER, l’Associazione dei Produttori di Energia Rinnovabile, risponde ad Assoelettrica in merito alla ricerca diffusa qualche giorno fa sui costi che le fonti rinnovabili avranno sulle bollette energetiche degli italiani fino al 2032.
 
“A distanza di pochi giorni dal voto – si legge in una nota diffusa oggi - Assoelettrica sceglie di parlare degli incentivi alle fonti rinnovabili, illustrando nel dettaglio, non capiamo il perché, solo i costi e non i benefici da essi derivanti”.
 
APER, infatti, in netta polemica con Assoelettrica, sostiene che l’incremento delle fonti rinnovabili comporterà un aumento dell’indipendenza energetica nazionale (cioè meno importazioni di gas, petrolio e carbone), farà diminuire i costi che dovranno sostenere gli impianti termoelettrici nell’ambito del sistema europeo ETS sui diritti d’emissione (costi che pesano sulle bollette) e, infine, farà incrementare il PIL con una relativa crescita occupazionale sia qualitativa che quantitativa.
 
“Le stime più prudenti (cfr. Althesys) indicano in almeno 30 miliardi di euro il saldo tra benefici e costi delle politiche già varate (altre stime più ottimistiche arrivano fino a 76 miliardi) – si legge nel testo diffuso da APER - Ciò significa che, a fronte dei 220 miliardi investiti dagli italiani tra il 2008 e il 2030, il Paese avrà benefici per quasi 300 miliardi. E, si badi, si tratta di stime che non tengono in considerazione gli impatti sicuramente positivi che lo sviluppo delle rinnovabili ha sul sistema sanitario nazionale e sull’ambiente (meno malattie dovute alle emissioni inquinanti e ad effetto serra)”.
 
L’associazione sottolinea poi che i costi della bolletta sono stati assicurati e protetti dai decreti del ministro Passera dello scorso luglio, che ha posto dei precisi limiti di spesa massima annuale.
 
Oltre all’auspicio che le forze politiche tengano in seria considerazione le 26 azioni prioritarie proposte per lo sviluppo della green economy, il presidente Agostino Re Rebaudengo ha precisato: “APER è fermamente convinta che le due facce della medaglia (costi e benefici) debbano sempre essere considerate congiuntamente”.