Focus Efficienza Energetica

15.01.2014
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Rinnovabili, Italia terza in Europa per produzione di energia, pari al 31% del totale nel solo 2012

Le fonti rinnovabili sono diventate parte fondamentale del mix energetico nazionale. Il numero di impianti geotermici installati negli ultimi anni è in continua crescita.
A dicembre 2012 gli impianti a fonti rinnovabili rappresentavano circa il 37% della potenza complessiva installata in Italia e il 31% della produzione lorda totale: è quanto presenta il Rapporto statistico del Gestore dei servizi energetici (Gse), sottolineando con i dati quanto le fonti rinnovabili siano diventate parte fondamentale del mix energetico nazionale.

Potenza e impianti installati: i numeri del 2012

Il 2012 ha visto una potenza installata pari a 47.345 MW (quasi 6mila MW in più rispetto al 2011). Anche gli impianti installati nel 2012 hanno visto un incremento: 484.587 infatti erano gli impianti a fine 2012 contro i 335.151 dell'anno precedente, una crescita dovuta ai circa 150mila nuovi impianti fotovoltaici.
L’aumento delle installazioni ha portato anche ad un incremento della produzione rinnovabile, arrivata a 92.222 GWh, (+11% rispetto al 2011): a comporre la produzione energetica green italiana vi sono i 41.875 Gwh dalla produzione idraulica,  i 18.862 Gwh solari, i 13.407 Gwh dell’eolico, i 12.487 Gwh delle bioenergie e, infine, i 5.592 Gwh geotermici.
L’alto livello di produzione rinnovabile ha portato l’Italia sul podio europeo delle nazioni più verdi, dietro solamente alla Germania (136.814 GWh) e alla Svezia (96.511 GWh).

La produzione da fonti rinnovabili Regione per Regione
Il primo gradino del podio per la produzione da fonti rinnovabili nel 2012 va alla Lombardia con 14.743 GWh, pari al 16% dei 92.222 GWh prodotti su tutto il territorio nazionale. A seguire Trentino Alto Adige (10,5% del totale) e Piemonte (9,7%). Nota di merito per la Puglia, passata in un anno dal 7 all' 8,9%, e la Sicilia, dal 3,9% al 5,1%. Nel complesso, il Nord Italia contribuisce per il 54,4%, il Centro per il 14,3% (di cui l'8% proveniente dalla sola Toscana), e il Sud, isole comprese, per il 31,3%.

A livello provinciale Bolzano e Sondrio sono le più attive nella produzione di elettricità da fonti rinnovabili (rispettivamente il 6,8% e il 6% della produzione nazionale). Anche Trento e Brescia hanno produzioni importanti, rispettivamente pari al 3,6% e al 3,5%. La provincia di Pisa è la regione del Centro Italia più attiva, con una produzione pari al 3,5% del totale nazionale, grazie al contributo dei suoi famosi impianti geotermoelettrici. Nel Meridione le province dove la produzione è stata più elevata sono Foggia con il 3,7% e Bari con il 2,1%.

Geotermia, la fonte rinnovabile più produttiva nel 2012

Il Rapporto poi elenca le fonti rinnovabili più produttive, secondo un’analisi delle ore annue durante le quali gli impianti hanno generato elettricità: nel 2012 la fonte più produttiva è stata quella geotermica, con ben 7.243 ore produttive, sulle 8.760 ore di cui è composto un anno, pari ad un utilizzo dell’ 82,7%. Gli impianti alimentati con le bioenergie hanno prodotto per circa 3.800 ore (43,6%) in linea con l'anno precedente.
Il coefficiente di utilizzazione degli idroelettrici è stato pari al 26,5% (2.322 ore), inferiore rispetto agli anni precedenti. In aumento invece le ore di utilizzo degli impianti eolici, passate da 1.563 nel 2011 (17,8%) a 1.855 nel 2012 (21,2%). In lieve calo le ore d'uso degli impianti fotovoltaici, da 1.325 a 1.312. Queste ultime fonti rinnovabili, va detto, sono le più soggette agli eventi climatici.