Focus Rinnovabili

25.02.2026

Rinnovabili e storage: nel 2025 i costi si muovono in direzioni diverse

Nel 2025 i costi di rinnovabili e storage seguono traiettorie diverse: aumentano fotovoltaico ed eolico, mentre le batterie diventano sempre più competitive.

Nel 2025 il tema dei costi delle tecnologie energetiche mostra un’evoluzione meno uniforme rispetto alle aspettative. Se negli ultimi anni la narrazione dominante era quella di una discesa continua dei costi delle rinnovabili, oggi emerge un quadro più articolato, in cui convivono segnali di stabilizzazione, risalita e ulteriore riduzione a seconda della tecnologia considerata.

Da un lato, il fotovoltaico e l’eolico registrano un’inversione di tendenza in alcune componenti di costo, legata principalmente all’aumento dei costi di finanziamento e a dinamiche di mercato globali. Dall’altro, i sistemi di accumulo continuano a ridurre il proprio costo, contribuendo a rafforzare il ruolo delle rinnovabili nei sistemi energetici.

 

Fotovoltaico ed eolico: costi in aumento, ma ancora competitivi

Nel dettaglio, il costo medio dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici ha registrato un incremento su base annua, pur mantenendosi su livelli competitivi rispetto alle fonti fossili.

Questo aumento non è legato a una crescita dei costi tecnologici puri , che risultano sostanzialmente stabili, ma a fattori esterni come:

  • l’incremento del costo del capitale
  • le trasformazioni della filiera produttiva globale
  • la progressiva realizzazione di impianti in aree meno performanti

Anche l’eolico segue una dinamica simile, con una crescita dei costi medi a livello globale, influenzata da fattori geografici e dalla qualità delle risorse disponibili nei nuovi progetti.

Nonostante questo, le rinnovabili continuano a mantenere un vantaggio competitivo rispetto a gas e carbone, confermando il loro ruolo centrale nel mix energetico.

 

Storage: il vero acceleratore della competitività

Se il fronte della generazione mostra segnali contrastanti, è sul lato dell’accumulo che emerge la dinamica più rilevante. I costi delle batterie per applicazioni stazionarie hanno registrato un calo significativo, arrivando a valori che rafforzano la convenienza dei sistemi integrati.

Questo trend sta favorendo la diffusione di progetti in cui fotovoltaico e storage vengono sviluppati congiuntamente, migliorando la gestione dell’energia prodotta e aumentando la stabilità del sistema. Nel 2025, la crescita degli impianti co-localizzati conferma questa direzione, con modelli sempre più orientati all’ottimizzazione dell’autoconsumo e alla gestione dei carichi.

In questo contesto, il valore dello storage non è più solo tecnologico, ma sistemico: consente di rendere le rinnovabili più prevedibili, programmabili e integrate nei sistemi energetici complessi.

 

Implicazioni per il settore HVAC e la progettazione energetica

Per il mondo HVAC, queste dinamiche si traducono in un cambio di prospettiva progettuale. La crescente integrazione tra generazione elettrica, accumulo e sistemi termici richiede un approccio sempre più orientato alla gestione complessiva dell’energia.

La variabilità dei costi evidenzia come il fattore economico non possa più essere letto in modo lineare. Diventa invece fondamentale valutare:

  • il profilo di consumo reale
  • la capacità di autoconsumo
  • l’integrazione tra tecnologie

In questo scenario, il sistema impiantistico non è più composto da elementi indipendenti, ma da componenti interconnesse che devono essere progettate in modo coordinato.

Focus Correlati

Pompa di calore e fotovoltaico: integrazione strategica per l’efficienza energetica degli edifici
L’integrazione tra pompa di calore e fotovoltaico aumenta autoconsumo, efficienza e sosten...
Riscaldamento a biomassa: cresce l’interesse delle famiglie italiane tra sostenibilità e convenienza
Cresce in Italia l’interesse per il riscaldamento a biomassa: una quota significativa di f...
Fotovoltaico in Italia: verso un nuovo equilibrio tra residenziale e applicazioni C&I
Il fotovoltaico evolve verso modelli integrati: meno incentivi, più autoconsumo e crescita...