Focus Efficienza Energetica

08.01.2018
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Rapporto statistico GSE: nel 2016 le energie rinnovabili coprono il 17,3% dei consumi

GSE, consumi energie rinnovabili nel 2016 : situazione molto positiva sia dal punto di vista dei risparmi, che dei posti di lavoro.
GSE, gestore servizi energetici, durante il suo incontro di fine anno con la stampa ha presentato, oltre al nuovo sito web, il rapporto statistico 2016 (pdf allegato), un documento che illustra la situazione energetica italiana dipingendo un quadro complessivamente molto positivo.
 


Target europei


Grazie a questo documento si può evincere che l’Italia, per il terzo anno consecutivo, si conferma in linea con gli obiettivi europei al 2020 con i settori elettrico, termico e dei trasporti, che consumano complessivamente il 17,35% in energia da fonti rinnovabili.

 

Beneficio ambientale


Anche i benefici in termini di emissioni sono relativamente alti, con ben 73 milioni di tonnellate di CO2 evitate grazie al consumo di 2 kWh su 10 provenienti da fonti rinnovabili per l’utilizzo di prodotti elettrici, il riscaldamento o il trasporto.
 


Produzione elettrica


La percentuale di produzione elettrica nazionale coperta dalle fonti rinnovabili nel 2016 si è attestata al 37,3%. Questa percentuale indica una produzione di 108TWh e una potenza installata di 52,3 GW generata dagli oltre 742mila impianti in esercizio nella penisola.
 
La produzione elettrica da rinnovabili nel nostro paese vede l’idroelettrico come la fonte più rilevante, con una quota del 39%, seguita dal fotovoltaico con una percentuale del 20%, le bioenergie al 18% e l’eolico al 16%, fonte a quota più bassa ma che nel 2016 ha avuto la crescita maggiore.
 


Produzione termica


La produzione termica si affida alle fonti rinnovabili solo per il 19% con la biomassa solida, che nella forma di legna da ardere e pellet viene utilizzata soprattutto in ambito domestico. Di questo 19%, il 70% dei consumi è stato coperto dalla biomassa solida, seguita dalle pompe di calore che hanno coperto circa il 25%.
 


Settore trasporti


Per ciò che concerne il settore dei trasporti, nel 2016 sono stati immessi in consumo all’incirca 1,2 tonnellate di biocarburanti, soprattutto biodiesel, cioè il 7,2% del totale delle fonti energetiche per il trasporto. Un dato che evidenzia un trend di crescita rispetto all’anno precedente e una buona chance di raggiungere l’obiettivo nazionale del 10% entro il 2020.
 


Nuovi investimenti


L’aumento nell’utilizzo delle energie rinnovabili nel 2016 non solo ha prodotto vantaggi in senso ecologico; grazie ad investimenti per circa 1,8 miliardi di euro in nuovi impianti, GSE stima sia stata creata un’occupazione “temporanea” per oltre 16.300 lavoratori, tra diretti e indiretti, che si sommano ai 40.000 già permanenti.


Il settore termico sembra invece aver aperto posizioni lavorative temporanee a circa 30.000 persone nel 2016 grazie a 3 miliardi di nuovi investimenti. Ai nuovi assunti vanno poi aggiunti 34.000 lavoratori stabilmente attivi nella gestione e manutenzione degli impianti.

Infine viene stimato che tra incentivi (Conto Termico e Certificati Bianchi) e detrazioni fiscali, l’efficienza energetica abbia dato lavoro a oltre 50.000 persone.
 
In allegato è possibile scaricare il testo completo del rapporto GSE per le fonti rinnovabili in Italia nel 2016.

Documentazione disponibile

Rapporto statistico GSE 2016
Doc. Tecnica - IT