Focus Dal mondo

22.01.2016
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Qualità dell’aria: secondo uno studio americano combustione del carbone e fumo di tabacco provocano gli stessi effetti

Utilizzare carbone e altre biomasse per il riscaldamento e la cucina può provocare il cancro. Lo sancisce uno studio scientifico della Boston University School of Medicine.
Curare la qualità dell’aria interna è un fattore di importanza fondamentale al giorno d’oggi, che può incidere anche sul livello di rischio di contrarre il cancro ai polmoni.

Uno studio americano riportato nel giornale Carcinogenesis riporta, infatti, che le donne che vivono in ambienti rurali cinesi che utilizzano carbone fumoso –bituminoso- per il riscaldamento e per cucinare, presentano una conformazione genica delle cellule epiteliali del cavo orale e delle guance molto simile a quelle dei fumatori.

Lo studio, condotto da ricercatori della Boston University School of Medicine (BUSM), dal National Cancer Institute (NCI) degli Stati Uniti e da altri enti, è stato il primo ad identificare alterazioni genomiche derivanti dall’esposizione al carbone fumoso.

Secondo quanto rilevato dalla ricerca, condotta su un campione di donne sane e non-fumatrici, utilizzatrici di carbone fumoso e residenti nelle zone di Xuanwei e Fuyuan, sono circa 3 miliardi, le persone che, nel mondo, utilizzano il carbone e le biomasse per la cucina e il riscaldamento, lo studio evidenzia ancora una volta, quindi, l'importanza della qualità dell'aria negli edifici.

Qing Lan, ricercatore esperto al NCI e co-autore dello studio, ha dichiarato: “Tra le donne non fumatrici nelle zone rurali della Cina, dove il carbone viene fortemente utilizzato, il cancro ai polmoni ha sfiorato i livelli più alti a livello globale”.

Avrum Spira, insegnante di medicina, patologia e laboratorio al BUSM e co-autore anch’esso dell’articolo, aveva precedentemente dimostrato come il fumo delle sigarette porti a una mutazione della conformazione genica alle cellule epiteliali dei tratti respiratori. Ecco perché i ricercatori erano così interessati a confrontare gli effetti nelle due categorie di soggetti.

Nathaniel Rothman, ricercatore esperto al NCI e co-autore dello studio, ha affermato: “I cambiamenti molecolari che avvengono nei soggetti esposti agli agenti inquinanti presenti nell’aria interna, non erano ancora stati studiati in modo così approfondito”.

Qing Lan ha concluso: “I risultati di questi studi sugli effetti della pessima qualità dell’aria interna, dovuta a combustione del carbone, evidenzino l’importanza di passare alle risorse rinnovabili, più pulite”.

Fonte: www.bumc.bu.edu