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Produzione di energia da impianti geotermici: approvata la risoluzione dalla Camera
Identificare zone sfruttabili e promuovere l’utilizzo della geotermia in Italia, approvato il testo unificato “produzione di energia da impianti geotermici”.
Le due Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati hanno approvato il testo unificato delle risoluzioni che riguardano la “produzione di energia da impianti geotermici”.
Le commissioni hanno, fin da subito, evidenziato l’importanza della geotermia come fonte rinnovabile: proveniente dal calore del nostro pianeta, garantisce continuità nella produzione (così come l’energia idroelettrica) e assicurerebbe, di conseguenza, un supporto a 360° per le altre fonti rinnovabili, consentendo anche di sviluppare strategie “low carbon”. Ma i benefici portati dalla geotermia possono essere anche di altra natura, come la creazione di nuovi posti di lavoro per il nostro Paese.
L’impegno da parte del Governo, dunque, è fissato. Vanno identificate le zone sfruttabili per i diversi tipi di impianti geotermici all’interno del territorio italiano, in accordo con le previsioni europee e la Strategia Energetica Nazionale; vanno poi elaborate, entro sei mesi, “linee guida a cura dei Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare”, finalizzate a determinare una serie di criteri di valutazione per le aree scelte per l’installazione degli impianti, che tengano conto dei punti di forza e delle problematiche derivanti da attività di questo tipo, e che permettano l’utilizzo sicuro di tali impianti.
Il Governo dovrà impegnarsi anche burocraticamente, emanando le autorizzazioni per i progetti e riducendo i tempi delle diverse procedure, in modo da stimolare e incoraggiare lo sviluppo di nuove iniziative legate al settore geotermico. Prima della realizzazione di un impianto, sarà necessario coinvolgere le amministrazioni e le popolazioni locali e stipulare una una polizza fideiussoria per garantire gli eventuali danni nei confronti del territorio circostante all’impianto, che dovrà essere, comunque, monitorato costantemente, al fine di verificarne l’impatto ambientale. Chiaramente all’interno del documento è stata toccata anche la tematica degli incentivi, da valutare e stabilire, in modo da dare maggior risalto alle iniziative che incidano meno a livello ambientale.
Infine, si è scelto di puntare sullo sviluppo della geotermia a bassa entalpia, per la sua capacità di diminuire il fabbisogno energetico del patrimonio edilizio.
"Si avvia un grande piano per un giusto sviluppo e una concreta valorizzazione della geotermia" commenta Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico.
Le commissioni hanno, fin da subito, evidenziato l’importanza della geotermia come fonte rinnovabile: proveniente dal calore del nostro pianeta, garantisce continuità nella produzione (così come l’energia idroelettrica) e assicurerebbe, di conseguenza, un supporto a 360° per le altre fonti rinnovabili, consentendo anche di sviluppare strategie “low carbon”. Ma i benefici portati dalla geotermia possono essere anche di altra natura, come la creazione di nuovi posti di lavoro per il nostro Paese.
L’impegno da parte del Governo, dunque, è fissato. Vanno identificate le zone sfruttabili per i diversi tipi di impianti geotermici all’interno del territorio italiano, in accordo con le previsioni europee e la Strategia Energetica Nazionale; vanno poi elaborate, entro sei mesi, “linee guida a cura dei Ministeri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare”, finalizzate a determinare una serie di criteri di valutazione per le aree scelte per l’installazione degli impianti, che tengano conto dei punti di forza e delle problematiche derivanti da attività di questo tipo, e che permettano l’utilizzo sicuro di tali impianti.
Il Governo dovrà impegnarsi anche burocraticamente, emanando le autorizzazioni per i progetti e riducendo i tempi delle diverse procedure, in modo da stimolare e incoraggiare lo sviluppo di nuove iniziative legate al settore geotermico. Prima della realizzazione di un impianto, sarà necessario coinvolgere le amministrazioni e le popolazioni locali e stipulare una una polizza fideiussoria per garantire gli eventuali danni nei confronti del territorio circostante all’impianto, che dovrà essere, comunque, monitorato costantemente, al fine di verificarne l’impatto ambientale. Chiaramente all’interno del documento è stata toccata anche la tematica degli incentivi, da valutare e stabilire, in modo da dare maggior risalto alle iniziative che incidano meno a livello ambientale.
Infine, si è scelto di puntare sullo sviluppo della geotermia a bassa entalpia, per la sua capacità di diminuire il fabbisogno energetico del patrimonio edilizio.
"Si avvia un grande piano per un giusto sviluppo e una concreta valorizzazione della geotermia" commenta Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico.
