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Prima relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia: molti gli obiettivi per il 2016
Pubblicata la prima relazione sullo stato dell'Unione dell'Energia: bene il 2015, ma per il 2016 sono molti gli obiettivi fissati.
L’Unione dell’Energia si sta muovendo verso una transizione all’economia a basse emissioni di carbonio, sicura e competitiva.
Questo il concetto principale che emerge dalla Prima Relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia pubblicata nei giorni scorsi, che analizza quanto accaduto in questi nove mesi dall’adozione del nuovo quadro strategico europeo, e identifica le aree principali di intervento per il prossimo anno, includendo conclusioni strategiche a livello regionale, nazionale ed europeo.
Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, la relazione mette in luce il contributo europeo ai negoziati di Parigi: hanno presentato, finora, i propri contributi all’accordo di Parigi, 160 Paesi responsabili del 90% delle emissioni a livello globale.
Obiettivo dell’UE in questo senso è quello di riduzione delle emissioni in tutti i settori dell’economia almeno del 40%, entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.
In seguito alla Conferenza di Parigi, dunque, tutti i Paesi dovranno farsi carico degli impegni presi.
Un impegno che coinvolgerà, da un lato, i cittadini, in quanto partecipanti attivi al mercato dell’energia e beneficiari del cambiamento; dall’altro, le imprese, che stanno già provvedendo a modificare i propri modelli aziendali dando vita anche allo sviluppo di nuove figure lavorative con nuove competenze in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica.
La strategia dell’Unione dell’Energia, dunque, persisterà in fatto di decarbonizzazione e sicurezza energetica, senza dimenticare l’efficienza energetica nei diversi ambiti; il mercato interno dell’energia; la ricerca, l’innovazione e la competitività.
La relazione, inoltre, presenta gli elementi principali di una strategia che permette di rendere più prevedibili, trasparenti e stabili le politiche, in modo da riuscire a conseguire gli obiettivi dell’Unione dell’Energia.
La relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia è accompagnata da 28 schede informative, contenenti una valutazione della realizzazione dell’UE per ciascuno stato membro.
La Commissione, infine, si è impegnata a diffondere aggiornamenti annuali riguardo l’Unione dell’Energia, in modo da mantenere un aggiornamento costante e da affrontare le questioni fondamentali con una certa periodicità.
Questo il concetto principale che emerge dalla Prima Relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia pubblicata nei giorni scorsi, che analizza quanto accaduto in questi nove mesi dall’adozione del nuovo quadro strategico europeo, e identifica le aree principali di intervento per il prossimo anno, includendo conclusioni strategiche a livello regionale, nazionale ed europeo.
Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, la relazione mette in luce il contributo europeo ai negoziati di Parigi: hanno presentato, finora, i propri contributi all’accordo di Parigi, 160 Paesi responsabili del 90% delle emissioni a livello globale.
Obiettivo dell’UE in questo senso è quello di riduzione delle emissioni in tutti i settori dell’economia almeno del 40%, entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.
In seguito alla Conferenza di Parigi, dunque, tutti i Paesi dovranno farsi carico degli impegni presi.
Un impegno che coinvolgerà, da un lato, i cittadini, in quanto partecipanti attivi al mercato dell’energia e beneficiari del cambiamento; dall’altro, le imprese, che stanno già provvedendo a modificare i propri modelli aziendali dando vita anche allo sviluppo di nuove figure lavorative con nuove competenze in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica.
La strategia dell’Unione dell’Energia, dunque, persisterà in fatto di decarbonizzazione e sicurezza energetica, senza dimenticare l’efficienza energetica nei diversi ambiti; il mercato interno dell’energia; la ricerca, l’innovazione e la competitività.
La relazione, inoltre, presenta gli elementi principali di una strategia che permette di rendere più prevedibili, trasparenti e stabili le politiche, in modo da riuscire a conseguire gli obiettivi dell’Unione dell’Energia.
La relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia è accompagnata da 28 schede informative, contenenti una valutazione della realizzazione dell’UE per ciascuno stato membro.
La Commissione, infine, si è impegnata a diffondere aggiornamenti annuali riguardo l’Unione dell’Energia, in modo da mantenere un aggiornamento costante e da affrontare le questioni fondamentali con una certa periodicità.
