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29.01.2015
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Prestazioni energetiche degli edifici: in arrivo il tanto atteso decreto attuativo

Il Decreto definisce metodologia di calcolo, requisiti minimi e indici di trasmittanza per i nuovi edifici e ristrutturazioni importanti. Contiene anche una definizione di Edifici a energia quasi zero.
Sta circolando in questi giorni una bozza (disponibile in allegato a questo articolo) del tanto atteso Decreto Attuativo riferito al Dlgs 192/2005 (successivamente aggiornato più volte, fino al DL 63/2013), in attuazione delle Direttive Europee EPBD 1 e 2.

Il decreto, al momento al vaglio della Conferenza delle Regioni, stabilirà una metodologia univoca per il calcolo degli indici di prestazione energetica degli edifici, oltre ai requisiti minimi in materia di efficienza energetica per tutti gli edifici di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

Una delle novità principali contenute nella bozza di decreto, di derivazione dalla normativa europea EBPD2, riguarda l’introduzione del concetto di “edificio di riferimento”, per il calcolo delle prestazioni energetiche, che non verrà più effettuato quindi “in assoluto”, ma in riferimento alla destinazione d’uso e alla tipologia dell’edificio.

Nel decreto viene inoltre fornita una definizione di “edificio a energia zero”, dettagliando i requisiti minimi e le quote di energia rinnovabile, vengono fissati infine i valori massimi di trasmittanza (più bassi rispetto a quelli attualmente previsti), sia per le parti in muratura, sia per gli infissi.

Le disposizioni previste in questa prima bozza dovrebbero entrare in vigore il 1° Luglio 2015, ma ci aspettiamo comunque delle revisioni e dei cambiamenti che potrebbero essere importanti, prima del passaggio definitivo e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.