Focus Dal mondo

26.02.2015
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Presentata l’Unione Energetica, verso il mercato unico e un’integrazione vera di reti e approvvigionamenti

Junker: l’energia è un diritto fondamentale per tutti i cittadini europei, grazie all’Unione Energetica nessuno rischierà di restare senza energia.
La Commissione europea ha definito e reso nota la sua strategia per raggiungere l’Unione Energetica, che prevede l’assorbimento facilitato della produzione locale di energia, anche da fonti rinnovabili, l’introduzione della cosiddetta Smart Grid, ma anche l’uniformazione del mercato elettrico a livello europeo, con una maggiore interconnessione e sostenibilità dell’approvvigionamento per i singoli paesi.

L’importanza di questo provvedimento è epocale perché l’Unione sancisce di fatto il proprio controllo sul mercato elettrico, intervenendo presso gli Stati membri per ridisegnare ed omogeneizzare la gestione delle reti e della produzione di energia, con l’obiettivo di creare un mercato più interconnesso, più rinnovabile, più reattivo e meno dipendente dai paesi extra-UE.

La strategia della Commissione è divisa in 15 punti, che prevedono l’equiparazione dell’energia ad una “quinta libertà” all’interno del mercato unico, la riorganizzazione totale del mercato dell’energia, uno sviluppo sempre maggiore dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, trasparenza totale sull’acquisto di energia e combustibili fossili, una standardizzazione della normativa a livello europeo, una cooperazione maggiore tra gli stati membri per soddisfare il principio di solidarietà.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker ha affermato: "Per troppo tempo l'energia è stata esclusa dalle libertà e dai diritti fondamentali della nostra Unione. I fatti di attualità dimostrano che la posta in gioco è molto alta, come hanno sperimentato molti cittadini europei che hanno rischiato di non avere l'energia necessaria per riscaldare le loro case”.

"Questa è l'Europa che agisce compatta - prosegue Junker - con lungimiranza. Noi vogliamo che l’energia, che sottende alla nostra economia, possa essere affidabile, sicura e sempre più rinnovabile e sostenibile”.

L’Europa è dipendente da approvvigionamenti esteri per oltre il 50% del suo fabbisogno, per questo, visti anche i recenti fatti in Ucraina e gli sviluppi incerti della situazione nordafricana, è fondamentale che si renda autonoma quanto più possibile e quanto prima possibile.

Maroš Šefčovič, vice-presidente del Parlamento Europeo, ha dichiarato: “Oggi abbiamo messo in moto una transizione fondamentale verso un’economia a basse emissioni e amica dell’ambiente, attraverso la creazione dell’Unione Energetica, che mette i cittadini al primo posto, offrendo loro un’energia più conveniente, sicura e sostenibile”

La creazione di un’Unione Energetica dovrebbe inoltre fornire una maggior sicurezza agli investitori, incentivando la creazione di nuovi posti di lavoro e di uno sviluppo sostenibile, trasformando il mercato europeo in uno dei più sviluppati al mondo.