Focus Dal mondo

13.05.2014
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Pannelli fotovoltaici sul tetto della Casa Bianca, Obama lancia un segnale politico

Il rapporto shock di 'National Climate Assessment' mette in evidenza l'urgenza dell'utilizzo delle rinnovabili per evitare danni climatici e all'ambiente.
Sono operativi i pannelli solari che ricoprono il tetto dell'edificio più importante d'America. Barack Obama aveva preannunciato iniziative per lo sfruttamento dell'energia solare e così anche la White House darà il suo contributo nel risparmio energetico. I funzionari dell'amministrazione hanno dichiarato che i pannelli solari della residenza presidenziale sono oramai operativi, anche se solo una sezione del tetto ne è stata ricoperta, per ovvie ragioni di sicurezza.

Un'azione politica simbolica volta a dimostrare l'intenzione ad agevolare forme di energia pulita anche attraverso l'installazione delle stesse su edifici storici importanti. Una mossa che contribuisce anche a livello economico: i pannelli ripagheranno in otto anni, due mandati presidenziali, il costo dell'installazione. La Casa Bianca in realtà non è nuova alle rinnovabili, già nel 1979 il presidente Jimmy Carter aveva fatto installare alcuni pannelli solari che pero' il suo successore Ronald Reagan aveva voluto smantellare sette anni dopo. L'iniziativa di Obama coincide con l'annuncio da parte del presidente di un nuovo affondo sul fronte delle energie rinnovabili.

L'annuncio di Obama era stato fatto a Mountain View in California, a sud di san Francisco, durante la visita di un supermercato Walmart alimentato a pannelli solari. In quell'occasione Obama aveva dichiarato la volontà di effettuare finanziamenti pari a due miliardi di dollari per misure di risparmio energetico negli edifici del governo e per la formazione di 50 mila tecnici. In fase di Congresso l'opposizione repubblicana aveva tentato di bloccare l'iniziativa e il presidente ha dovuto ricorrere all'arma dei decreti.

Un rapporto shock di 'National Climate Assessment', redatto da oltre 300 esperti e presentato nei giorni scorsi alla Casa Bianca, pone l'accento sull'urgenza di un necessario cambio di tendenza nello sfruttamento delle energie. Il rapporto evidenzia la relazione tra l'uragano Sandy dell'ottobre 2012 e l'inquinamento. Per evitare piogge violente, nubifragi, alluvioni, uragani, tornado devastanti, incendi, slavine e un clima sempre più estremo è necessario ampliare il raggio di utilizzo delle rinnovabili, attraverso incentivi e investimenti lungimiranti.