Focus Efficienza Energetica
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Osservatorio ANIE: connessioni FER in calo tra gennaio e aprile 2018
A causa dell’eolico, che ha fatto registrare un calo del 34%, l’Osservatorio ANIE ha registrato una diminuzione del 4% nella connessione di potenza da FER
Le connessioni di potenza da FER nei primi quattro mesi del 2018 sono diminuite del 4% rispetto allo stesso periodo del 2017, un calo che è secondo i dati dell’Osservatorio ANIE rinnovabili è causato da una drastica riduzione nell’installazione di impianti eolici.
Tra gennaio ed aprile 2018 sono infatti stati installati impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici per 195 MW, cioè il 4% in meno rispetto all’anno precedente.

Il fotovoltaico è la fonte rinnovabile più costante secondo le rilevazioni ANIE, nel primo quadrimestre del 2018 sono stati connessi in totale 116,4 MW, dei quali 27,4 MW solo in aprile. Rispetto allo stesso periodo del 2017 il trend della potenza connessa è positivo con un +7%, mentre è in calo il numero di unità di produzione connesse con un -12%.
Nei primi mesi dell’anno in corso gli impianti fotovoltaici maggiormente installati (68%) sono quelli di tipo residenziale con potenza fino a 20 kW.
Rispetto al primo quadrimestre del 2017 le uniche regioni d’Italia che non hanno fatto osservare un aumento della potenza installata sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; il centro e il nord d’Italia invece hanno installato maggiori potenze rispetto all’anno scorso. La Lombardia in particolare è la regione con il maggiore differenziale, la nuova potenza installata solo in questa regione è infatti di 5,6 MW.

L’eolico è l’unica tra le tre fonti rinnovabili considerate che ha fatto registrare un calo nel valore di nuova potenza installata tra il primo quadrimestre del 2017 e del 2018: il decremento è stato addirittura del -34% dato che la potenza connessa non supera i 42,2 MW. Un altro dato che ANIE sottolinea come particolarmente rilevante è il notevole decremento del numero di unità di produzione che sono scese del 91%.
A differenza di quanto osservato per il fotovoltaico gli impianti connessi nei quattro mesi considerati sono localizzati tutti al sud d’Italia: oltre ai piccoli impianti installati in Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, spiccano due importanti connessioni di impianti eolici in Basilicata che sommati raggiungono una potenza di 45,32 MW.

La fonte idroelettrica nei primi 4 mesi del 2018 ha avuto un’evoluzione positiva, rispetto allo stesso periodo del 2017 infatti sono stati connessi impianti per 29,6 MW, cioè il 45% in più rispetto all’anno precedente. Le unità di produzione invece sono calate di quasi il 60% secondo le rilevazioni ANIE.
Nel quadrimestre considerato sono stati connessi soprattutto impianti di potenza inferiore ai 250 kW, mentre in Lombardia ne è stato connesso uno di grandi dimensioni e 26,46 KW di potenza, un collegamento consistente che determina quasi da solo il risultato positivo per l’idroelettrico italiano nel periodo considerato.

Per osservare le grafiche complete sulle più recenti connessioni di impianti da fonte rinnovabile in Italia scarica gratuitamente l’osservatorio ANIE che trovi qui sotto.
Tra gennaio ed aprile 2018 sono infatti stati installati impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici per 195 MW, cioè il 4% in meno rispetto all’anno precedente.

I dati dell'osservatorio ANIE rinnovabili: il fotovoltaico
Il fotovoltaico è la fonte rinnovabile più costante secondo le rilevazioni ANIE, nel primo quadrimestre del 2018 sono stati connessi in totale 116,4 MW, dei quali 27,4 MW solo in aprile. Rispetto allo stesso periodo del 2017 il trend della potenza connessa è positivo con un +7%, mentre è in calo il numero di unità di produzione connesse con un -12%.
Nei primi mesi dell’anno in corso gli impianti fotovoltaici maggiormente installati (68%) sono quelli di tipo residenziale con potenza fino a 20 kW.
Rispetto al primo quadrimestre del 2017 le uniche regioni d’Italia che non hanno fatto osservare un aumento della potenza installata sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; il centro e il nord d’Italia invece hanno installato maggiori potenze rispetto all’anno scorso. La Lombardia in particolare è la regione con il maggiore differenziale, la nuova potenza installata solo in questa regione è infatti di 5,6 MW.

L’eolico
L’eolico è l’unica tra le tre fonti rinnovabili considerate che ha fatto registrare un calo nel valore di nuova potenza installata tra il primo quadrimestre del 2017 e del 2018: il decremento è stato addirittura del -34% dato che la potenza connessa non supera i 42,2 MW. Un altro dato che ANIE sottolinea come particolarmente rilevante è il notevole decremento del numero di unità di produzione che sono scese del 91%.
A differenza di quanto osservato per il fotovoltaico gli impianti connessi nei quattro mesi considerati sono localizzati tutti al sud d’Italia: oltre ai piccoli impianti installati in Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, spiccano due importanti connessioni di impianti eolici in Basilicata che sommati raggiungono una potenza di 45,32 MW.

L’idroelettrico
La fonte idroelettrica nei primi 4 mesi del 2018 ha avuto un’evoluzione positiva, rispetto allo stesso periodo del 2017 infatti sono stati connessi impianti per 29,6 MW, cioè il 45% in più rispetto all’anno precedente. Le unità di produzione invece sono calate di quasi il 60% secondo le rilevazioni ANIE.
Nel quadrimestre considerato sono stati connessi soprattutto impianti di potenza inferiore ai 250 kW, mentre in Lombardia ne è stato connesso uno di grandi dimensioni e 26,46 KW di potenza, un collegamento consistente che determina quasi da solo il risultato positivo per l’idroelettrico italiano nel periodo considerato.

Per osservare le grafiche complete sulle più recenti connessioni di impianti da fonte rinnovabile in Italia scarica gratuitamente l’osservatorio ANIE che trovi qui sotto.
