Oltre 200 Tecnici con il Patentino Europeo Frigoristi in Italia
Proseguono le sessioni del Patentino Europeo Frigoristi a Casale Monferrato e l’attività internazionale dell’AREA – incontro a Parigi con delegazione del Ministero dell’Ambiente cinese
19/10/11 - Nonostante la questione del Patentino Frigoristi e della tutela dell’ambiente sia un tema pressante nel nostro Paese, l’Italia è ancora in ritardo con l´implementazione, e il Centro Studi Galileo, con l´ATF e l´AREA sta seguendo molto da vicino la situazione con tutti gli enti preposti nazionali ed europei.
Ricordiamo che il Patentino Frigoristi è la certificazione obbligatoria che abilita ad effettuare le operazioni di controllo perdite, installazione, manutenzione, riparazione come da Regolamento Europeo 842/06 sugli impianti di condizionamento e refrigerazione contenenti gas refrigeranti fluorurati HFC, potenti gas ad effetto serra.
Con tale Patentino l’Europa regolamenta e controlla l’utilizzo dei gas refrigeranti HFC, per ridurre al minimo le emissioni dirette di gas in atmosfera.
Per quanto riguarda la situazione in Italia, l’ultima notizia è che il Consiglio dei Ministri il 9 giugno scorso ha approvato lo schema di DPR per l’attuazione del regolamento europeo 842/06 su taluni gas fluorurati ad effetto serra. Il provvedimento è ora al vaglio del Consiglio di Stato e poi dovrà tornare nuovamente al Consiglio dei Ministri. Fonti del Ministero comunicano che potrebbe diventare presto obbligatorio.
La Commissione Europea ha intrapreso azioni contro l’Italia per spingerla ad adeguarsi urgentemente, e poiché l’art. 5 comma 2 della regolamentazione europea CE842 stabilisce che gli Stati membri riconoscono i certificati rilasciati negli altri Stati membri, e dunque il patentino è egualmente e legalmente utilizzabile in ciascuno di essi, il Centro Studi Galileo e Business Edge, ente certificatore inglese, hanno instaurato una collaborazione. In virtù di essa CSG organizza le sessioni di esame in Italia, al fine di realizzare anche in Italia tale certificazione inglese, cogliendo per quanto in suo potere le esortazioni della Commissione Europea, consentendo ai tecnici italiani, che ne hanno bisogno o vogliono raggiungere il livello dei colleghi europei, di conseguire il Patentino.
Hanno partecipato all’ultima sessione di esami svoltasi nei giorni 10-11-12 ottobre 20 tecnici. Le prossime sessioni si svolgeranno a Casale Monferrato nei mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio nel nuovo laboratorio adibito appositamente dal Centro Studi Galileo vicino alla propria sede di Palazzo Anna d’Alençon, attrezzato con tutte le apparecchiature e strumentazioni necessarie per effettuare le prove pratiche. In contemporanea si svolgono i corsi di tecniche frigorifere base e specializzazione nella consueta aula corsi di Casale Monf.to, corsi che vengono seguiti anche dai tecnici meno esperti per la preparazione all’esame per l’ottenimento del Patentino.
A livello internazionale invece la situazione si muove più velocemente, in particolare l’attività dell’AREA (Air conditioning and Refrigeration European Association) e della Commissione europea ente adibito alla revisione della regolamentazione sugli HFC. Infatti il 14 ottobre il VicePresidente dell’AREA e Segretario dell’ATF (Associazione Tecnici italiani del Freddo) ing. Marco Buoni, ha incontrato presso gli uffici delle Nazioni Unite OzonAction di Parigi alla presenza di Jim Curlin, una delegazione di rappresentanti del Ministero Cinese della Protezione Ambientale e della China Refrigeration and Air-conditioning Industry Association.
L´AREA ha presentato quindi l’esperienza europea sull’eliminazione degli HCFC e sulla riduzione dell´uso degli HFC, inclusa nella revisione della regolamentazione sugli HFC includendo quindi le tendenze di sviluppo dei refrigeranti alternativi e naturali in considerazione degli importanti effetti benefici sull’ambiente.
La sfida per la Cina sarà considerevole e il contatto con i leader del settore in Europa le consentirà anche di individuare possibili approcci giuridici e modalità di gestione che potrebbero essere adottati per favorire l’eliminazione graduale dei gas refrigeranti dannosi per l’ozono e per l´effetto serra.
L’Europa è indubbiamente in prima linea nel mondo per la salvaguardia dell’ambiente ed il risparmio energetico, ed è pertanto in condizioni di esportare la propria esperienza in altri paesi del mondo.
In particolare l´Europa sta adottando una politica di disincentivazione dell´uso di refrigeranti con alto GWP come gli attuali HFC puntando all´ammoniaca, idrocarburi, anidride carbonica e i nuovissimi HFO prodotti in particolar modo negli ultimi anni per il settore auto. Paesi come Danimarca, Svezia e Austria hanno messo forti limiti all´uso degli HFC: in DK e A negli impianti di refrigerazione non si possono usare HFC per impianti sopra i 10 kg; in SV ci sono tasse di 120 Euro al kg di refrigerante.
Inoltre l´Europa sta puntando moltissimo alla qualificazione e alla certificazione dei tecnici che utilizzano tali gas e i oltre, con l´aiuto dell´AREA, a qualificare gli stessi tecnici che maneggeranno anche i refrigeranti naturali.
In Italia ad esempio, soprattutto su questo secondo punto, il Centro Studi Galileo organizza da qualche anno corsi su idrocarburi, ammoniaca e CO2.
La Cina d´altro canto è uno dei maggiori produttori mondiali di HFC per cui non vuole a livello internazionale un bando di questi refrigeranti ma è sollecitata dai paesi industrializzati, come appunto Europa e Stati Uniti, a produrre impianti con refrigeranti a minor impatto ambientale. Per cui i delegati cinesi hanno annunciato che sono in studio standard che definiscano i parametri da utilizzare per i sistemi e i componenti che usano idrocarburi, CO2, ammoniaca con l´aiuto pure degli istituti europei e americani.
Non dimentichiamoci infatti che la produzione cinese ha registrato negli ultimi anni nel nostro settore un aumento del 20% annuo e che per lo più i prodotti sono indirizzati all’esportazione.
Tutto il mondo, conclude Jim Curlin, ha quindi gli occhi puntati sulla Cina e alle sue prossime mosse e l´Europa e l´AREA, ribadisce Marco Buoni, sono disponibili a indirizzare il dragone verso la giusta direzione.
A cura di ATF, Associazione Tecnici del Freddo.
