Focus Incentivi

11.03.2016
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Obiettivo 35% al 2030 per la produzione di energia da fonti rinnovabili? La parola all’UE

La proposta arriva da SolarPower Europe. L’Italia, secondo i dati del GSE, registra il 17% annuo a quattro anni dalla prima scadenza del 20% nel 2020.
Pochi giorni fa SolarPower Europe, Associazione per la promozione dell’energia solare in Europa, ha ufficialmente invitato la Commissione Europea, gli Stati Membri e il Parlamento Europeo a spostare il target di produzione di energia da fonti rinnovabili dal 27% al 35% nel 2030, anche alla luce delle conclusioni positive della COP21 di Parigi.

Oliver Schafer, Presidente di SolarPower Europe, ha sottolineato la necessità di essere più ambiziosi in Europa, per raggiungere gli obiettivi di limitazione del riscaldamento globale di 1,5°C che l’Unione Europea ha fissato a Parigi. Ecco perché l’Associazione invita gli organismi europei a spostare l’obiettivo di produzione di energia da fonti rinnovabili al 35% nel 2030.

Alexandre Roesch, Policy Director di SolarPower Europe, ha aggiunto che il primo step consisterà nel fissare, a Dicembre di quest’anno, un pacchetto di politiche coerenti, un chiaro obiettivo del 35% e un mercato adeguato, che supporti la transizione energetica.

L’obiettivo è indubbiamente ambizioso, ma assolutamente realizzabile con qualche piccolo sforzo in più.

L’Italia, infatti, è già a buon punto rispetto al raggiungimento dell’obiettivo del 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili fissato al 2020: come segnalato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), nel 2015 e nel 2014 le fonti rinnovabili hanno soddisfatto più del 17% dei consumi finali di energia in Italia.

Energia da fonti rinnovabili in Italia – Dati preliminari 2015” è il documento pubblicato dal GSE che contiene alcuni dati preliminari sulle FER al 31 Dicembre 2015 (il Gestore infatti non è ancora in possesso dai dati ufficiali).

Secondo le stime preliminari, la potenza installata tra il 2014 e il 2015 è aumentata circa del 2%, poco meno di 1000 MW, soprattutto per quanto riguarda gli impianti eolici e fotovoltaici. La produzione complessiva, invece si è ridotta di circa il 12% (13 TWh), fattore riconducibile principalmente al settore idroelettrico, che aveva trovato nel 2014 un’annata particolarmente favorevole per l’aumento della produzione.

Prospettive positive, dunque, per il futuro energetico nel nostro Paese? Sicuramente sì, ma l’impegno e gli sforzi costanti saranno indispensabili per raggiungere e superare gli obiettivi europei di produzione di energia da fonti rinnovabili.