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Nuovo Conto Termico: soddisfatte ANIMA, Assotermica e Assoclima
Il nuovo Conto Termico entrerà in vigore tra 90 giorni. Soddisfatte le principali associazioni del settore. Il Presidente di AiCARR: “è necessario avviare una grande campagna di comunicazione”
La versione definitiva del nuovo Conto Termico è stata finalmente pubblicata, Mercoledì 2 Marzo scorso, in Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore a tutti gli effetti trascorsi i 90 giorni.
Con oltre un anno di ritardo, il DM 28 Dicembre 2012 avrà finalmente un seguito, un aggiornamento che renda il meccanismo incentivante per gli interventi di incremento di efficienza energetica per impianti di piccole dimensioni e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili più semplice, fruibile e, soprattutto, più utilizzabile, mettendo a disposizione ben 900 milioni di euro l’anno (700 per privati e imprese, 200 per PA, cooperative sociali e società di patrimonio pubblico).
ANIMA, Assotermica e Assoclima, associazioni coinvolte nella revisione del Conto Termico, che hanno partecipato attivamente alla sua stesura ottimale, esprimono la propria soddisfazione per l’approvazione definitiva del tanto atteso nuovo decreto.
Il Presidente di ANIMA Alberto Caprari ha dichiarato che l’associazione ha accolto con grande favore l’approvazione definitiva del testo e la sua pubblicazione in GU: finalmente il provvedimento diventa permanente e stabile. Il Conto Termico revisionato, dunque, risulta uno strumento ottimale per compensare l’incertezza delle detrazioni, garantendo stabilità agli utenti e alle industrie delle tecnologie italiane. Secondo il Presidente Caprari, una parte dei fondi dovrebbe essere destinata anche alla comunicazione agli utenti finali, in modo che possano trarre beneficio quanto prima dal nuovo sistema di incentivazione.
Alberto Montanini, Presidente di Assotermica, ha sottolineato come il Conto Termico possa diventare davvero uno strumento di supporto per il mercato delle tecnologie per l’efficienza energetica, che ricopre un ruolo strategico per le politiche del nostro Paese. Tra le novità più importanti che sono state introdotte, il Presidente ricorda l’assegnazione dell’incentivo ai pannelli solari termici e ai sistemi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore, senza dimenticare la possibilità di ottenere l’importo in un’unica rata, per valori non superiori ai 5mila euro, rispetto ai 2 o 5 anni attuali.
Il Presidente di Assoclima Alessandro Riello ha infine ricordato come questo provvedimento vada a completare un quadro degli incentivi anche a supporto delle tecnologie più efficienti. Sono state introdotte, con il nuovo Conto Termico, non solo misure di semplificazione, ma anche nuove tipologie di interventi incentivabili, l’adeguamento del livello di incentivazione e l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi di accesso. Riello ricorda, inoltre, altre misure di semplificazione previste dal decreto, come la predisposizione, da parte del GSE, di una lista di prodotti aventi potenza termica fino a 35 kW, per i quali sarà possibile sfruttare una procedura semiautomatica di accesso all’incentivo.
Sull’argomento è intervenuto anche Livio de Santoli, Presidente AiCARR, facendo presente che “non è tutto oro quel che luccica”, perché due sono le criticità che rischiano di intaccare il buon funzionamento del nuovo Conto Termico:
Secondo de Santoli “è necessario lanciare una grande campagna di comunicazione indirizzata sia ai comuni che ai privati cittadini, per far comprendere che le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica non sono le cenerentole del futuro sviluppo economico, ma una leva sulla quale fondare un nuovo modello di consumi energetici”.
Con oltre un anno di ritardo, il DM 28 Dicembre 2012 avrà finalmente un seguito, un aggiornamento che renda il meccanismo incentivante per gli interventi di incremento di efficienza energetica per impianti di piccole dimensioni e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili più semplice, fruibile e, soprattutto, più utilizzabile, mettendo a disposizione ben 900 milioni di euro l’anno (700 per privati e imprese, 200 per PA, cooperative sociali e società di patrimonio pubblico).
ANIMA, Assotermica e Assoclima, associazioni coinvolte nella revisione del Conto Termico, che hanno partecipato attivamente alla sua stesura ottimale, esprimono la propria soddisfazione per l’approvazione definitiva del tanto atteso nuovo decreto.
Il Presidente di ANIMA Alberto Caprari ha dichiarato che l’associazione ha accolto con grande favore l’approvazione definitiva del testo e la sua pubblicazione in GU: finalmente il provvedimento diventa permanente e stabile. Il Conto Termico revisionato, dunque, risulta uno strumento ottimale per compensare l’incertezza delle detrazioni, garantendo stabilità agli utenti e alle industrie delle tecnologie italiane. Secondo il Presidente Caprari, una parte dei fondi dovrebbe essere destinata anche alla comunicazione agli utenti finali, in modo che possano trarre beneficio quanto prima dal nuovo sistema di incentivazione.
Alberto Montanini, Presidente di Assotermica, ha sottolineato come il Conto Termico possa diventare davvero uno strumento di supporto per il mercato delle tecnologie per l’efficienza energetica, che ricopre un ruolo strategico per le politiche del nostro Paese. Tra le novità più importanti che sono state introdotte, il Presidente ricorda l’assegnazione dell’incentivo ai pannelli solari termici e ai sistemi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore, senza dimenticare la possibilità di ottenere l’importo in un’unica rata, per valori non superiori ai 5mila euro, rispetto ai 2 o 5 anni attuali.
Il Presidente di Assoclima Alessandro Riello ha infine ricordato come questo provvedimento vada a completare un quadro degli incentivi anche a supporto delle tecnologie più efficienti. Sono state introdotte, con il nuovo Conto Termico, non solo misure di semplificazione, ma anche nuove tipologie di interventi incentivabili, l’adeguamento del livello di incentivazione e l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi di accesso. Riello ricorda, inoltre, altre misure di semplificazione previste dal decreto, come la predisposizione, da parte del GSE, di una lista di prodotti aventi potenza termica fino a 35 kW, per i quali sarà possibile sfruttare una procedura semiautomatica di accesso all’incentivo.
Sull’argomento è intervenuto anche Livio de Santoli, Presidente AiCARR, facendo presente che “non è tutto oro quel che luccica”, perché due sono le criticità che rischiano di intaccare il buon funzionamento del nuovo Conto Termico:
- Il ritardo nell’aggiornamento;
- La scarsa attenzione da parte delle PA che, a fronte dei 200 milioni di euro a disposizione, nel 2014 ne hanno sfruttati solo 4.
Secondo de Santoli “è necessario lanciare una grande campagna di comunicazione indirizzata sia ai comuni che ai privati cittadini, per far comprendere che le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica non sono le cenerentole del futuro sviluppo economico, ma una leva sulla quale fondare un nuovo modello di consumi energetici”.
