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21.04.2016
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Nuovo Codice Appalti: in vigore dal 19 Aprile il testo definitivo

In vigore da Martedì il Nuovo Codice Appalti, che disciplina gli appalti pubblici e i contratti pubblici riguardanti contratti su lavori, servizi e forniture.
Il testo del Nuovo Codice Appalti è finalmente entrato in vigore lo scorso 19 Aprile 2016.

Il decreto legislativo 18 Aprile 2016, n.50, è stato emanato in attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE, riguardanti l’aggiudicazione dei contratti di concessione, gli appalti pubblici e le procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori acqua, energia, trasporti e servizi postali e il riordino della disciplina in vigore riguardante contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.

Come indicato dall’articolo 1, il Codice “disciplina i contratti di appalto e di concessione delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori aventi ad oggetto l’acquisizione di servizi, forniture, lavori e opere, nonché i concorsi pubblici di progettazione”.

I contratti considerati, dunque, sono gli appalti di lavori di importo superiore al milione di euro; i lavori pubblici affidati dai concessionari di lavori pubblici; i lavori pubblici affidati dai concessionari di servizi; i lavori pubblici realizzati da soggetti privati.

Come riportato da Altalex, queste le principali novità introdotte dal Nuovo Codice Appalti:
  • Mentre il vecchio codice era costituito da oltre duemila articoli, il nuovo codice ne possiede poco più di 200;
  • Rafforzamento dell’ANAC nel sostegno alla legalità;
  • Rispetto del divieto di gold plating;
  • Disciplina delle regole procedurali per ogni tipologia contrattuale;
  • Declinazione di pianificazione, programmazione e progettazione individuando i principi comuni a tutti i tipi di affidamento;
  • Disciplina dei passaggi, con la verifica della soglia comunitaria e i requisiti di qualificazione della stazione appaltante, le modalità di affidamento e la scelta del contraente, bandi, avvisi, selezione delle offerte, aggiudicazione e verifica;
  • Superamento della Legge obiettivo attraverso la programmazione delle infrastrutture, gli insediamenti prioritari e il richiamo all’applicazione delle procedure ordinarie;
  • Introduzione di una limitazione all’appalto integrato;
  • Introduzione di un nuovo rito abbreviato;
  • Disciplina dei rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale;
  • Introduzione del documento di gara unico europeo;
  • Trasparenza e dematerializzazione;
  • Rivisitazione di general contractor e albi per direttori lavori e collaudatori.