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Nuovi ecobonus: profitti in calo per i professionisti?
I geometri esprimono il proprio dissenso sui contenuti della bozza di decreto sui nuovi ecobonus, i massimali di spesa non dovrebbero contenere le prestazioni professionali
Le caratteristiche di calcolo dei massimali di spesa unitari che potrebbero essere imposte ai nuovi Ecobonus per il 2019 spaventano molti soggetti economici, in particolare i professionisti. I geometri hanno dato voce alle proprie preoccupazioni con un’intervista al Sole 24 Ore.
Dopo la pubblicazione della bozza di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che potrebbe andare a riformare in modo sostanziale il meccanismo degli Ecobonus, cioè gli incentivi agli interventi che favoriscono l’efficientamento energetico, sono iniziate le analisi del testo ed i successivi commenti provenienti da voci più o meno autorevoli sui suoi contenuti.
Di recente è stata pubblicata sul quotidiano economico il Sole 24 Ore un’intervista al il Consigliere CNGeGL, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Pasquale Salvatore, il quale ha espresso l’opinione della categoria da lui rappresentata su questa proposta di legge.
Salvatore ha manifestato la propria preoccupazione dal momento che il nuovo decreto prevede l’introduzione di massimali di spesa “unitari”, cioè collegati ad un parametro predeterminato che varia a seconda della tipologia di intervento realizzata, si parla ad esempio di metro quadrato o di kW.
Il massimale di spesa però, stando a quanto contenuto nella testo bozza, va ritenuto comprensivo di “Iva, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie”. Una dicitura che spaventa i geometri poiché l’inclusione delle spese professionali nei massimali di spesa ammissibili andrebbe ad incidere pesantemente sugli incassi dei progettisti.
“Gli onorari per le attività di progettazione e direzione dei lavori sono difficilmente definibili a priori senza la preventiva istruttoria della pratica. Per questo motivo, non andrebbero assolutamente inclusi in massimali predefiniti, anche al fine di assicurare uno standard di qualità nel servizio al cittadino.” Ha riferito Pasquale Salvatore che in riferimento alle paure sulle caratteristiche dei nuovi ecobonus ha concluso “dal momento che la ‘coperta’ in questo modo diventerà corta e, da qualche parte bisognerà pur tirarla, prevedo oggettive difficoltà per il riconoscimento dell’attività del progettista: si corre il rischio di intervenire sulla parcella professionale per bilanciare questa minore disponibilità di fondi.”
Dopo la pubblicazione della bozza di decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che potrebbe andare a riformare in modo sostanziale il meccanismo degli Ecobonus, cioè gli incentivi agli interventi che favoriscono l’efficientamento energetico, sono iniziate le analisi del testo ed i successivi commenti provenienti da voci più o meno autorevoli sui suoi contenuti.
Di recente è stata pubblicata sul quotidiano economico il Sole 24 Ore un’intervista al il Consigliere CNGeGL, Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Pasquale Salvatore, il quale ha espresso l’opinione della categoria da lui rappresentata su questa proposta di legge.
Salvatore ha manifestato la propria preoccupazione dal momento che il nuovo decreto prevede l’introduzione di massimali di spesa “unitari”, cioè collegati ad un parametro predeterminato che varia a seconda della tipologia di intervento realizzata, si parla ad esempio di metro quadrato o di kW.
Il massimale di spesa però, stando a quanto contenuto nella testo bozza, va ritenuto comprensivo di “Iva, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie”. Una dicitura che spaventa i geometri poiché l’inclusione delle spese professionali nei massimali di spesa ammissibili andrebbe ad incidere pesantemente sugli incassi dei progettisti.
“Gli onorari per le attività di progettazione e direzione dei lavori sono difficilmente definibili a priori senza la preventiva istruttoria della pratica. Per questo motivo, non andrebbero assolutamente inclusi in massimali predefiniti, anche al fine di assicurare uno standard di qualità nel servizio al cittadino.” Ha riferito Pasquale Salvatore che in riferimento alle paure sulle caratteristiche dei nuovi ecobonus ha concluso “dal momento che la ‘coperta’ in questo modo diventerà corta e, da qualche parte bisognerà pur tirarla, prevedo oggettive difficoltà per il riconoscimento dell’attività del progettista: si corre il rischio di intervenire sulla parcella professionale per bilanciare questa minore disponibilità di fondi.”
