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20.02.2017
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Microcogenerazione: l’AEEGSI approva lo schema di DM con Modello Unico proposto dal MiSE

L'AEEGSI ha approvato lo schema di DM sugli impianti di microcogenerazione proposto dal MiSE, con qualche suggerimento di miglioramento.
L’AEEGSI ha espresso parere favorevole in merito allo schema di DM proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico sugli impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e alimentati da fonti rinnovabili.
 
A darne comunicazione la stessa AEEGSI, Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, che ha manifestato il proprio consenso relativamente a una lettera del 19 Gennaio 2017 trasmessa dal MiSE che riportava uno schema di decreto recante il Modello Unico da utilizzare per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di impianti di microcogenerazione.
 
Lo schema di decreto proposto dal MiSE, come riportato dall’AEEGSI, prevede una procedura simile a quella prevista per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici, secondo DM 19 Maggio 2015.
 
Lo schema di DM relativo agli impianti di microcogenerazione trova applicazione negli impianti dotati di queste caratteristiche:
 
- Realizzati presso clienti già dotati di punti di prelievo attivi in bassa o media tensione;
- Aventi potenza inferiore a quella già disponibile in prelievo;
- Alimentati a biomassa, biogas, bioliquidi;
- Per i quali sia richiesto l’accesso al regime dello scambio sul posto;
- Non determinanti un’alterazione dello stato dei luoghi e dell’aspetto esteriore degli edifici;
- Aventi capacità di generazione minore di 50 kW.
 
Sono previsti, inoltre, due distinti Modelli Unici simili nella struttura e nel contenuto. Il primo è il Modello Unico per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione ad alto rendimento, il secondo invece è per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
 
Entrambi i modelli saranno costituiti da due parti, di cui la prima finalizzata alla comunicazione di prossimo avvio della realizzazione dell’impianto di microcogenerazione, alla richiesta di connessione, alla comunicazione del codice IBAN per l’addebito dei costi, alle dichiarazioni di possedere i requisiti necessari, al conferimento al gestore di rete del mandato con rappresentanza per l’inserimento dei dati sul sistema GAUDÌ e alla comunicazione che l’energia termica prodotta sarà utilizzata per soddisfare una corrispondente utenza termica.
 
La seconda parte, invece, sarà dedicata alla comunicazione di fine lavori di realizzazione dell’impianto di produzione, alla dichiarazione di corretta esecuzione dei lavori, alla dichiarazione di avvenuta presa visione del format del regolamento di esercizio e del contratto di scambio sul posto e alla comunicazione di avere denunciato l’impianto termico ad acqua calda.
 
L’AEEGSI, dopo aver esaminato i dettagli della proposta, ha elaborato alcuni suggerimenti con l’obiettivo di migliorare l’efficacia del decreto per gli impianti di microcogenerazione:
 
- Prevedere la possibilità di allacciare sistemi di accumulo contestualmente agli impianti di microcogenerazione;
- Prevedere che i soggetti richiedenti possano esplicitare, nella parte I del Modello Unico, quale sia l’utenza presso cui l’energia termica prodotta sarà utilizzata;
- Prevedere la possibilità che la data di inizio dei lavori per l’impianto preceda la data di invio della parte I del Modello Unico;
- Prevedere che il soggetto richiedente sfrutti il sistema GAUDI’ come interfaccia;
- Estendere questa impostazione anche agli impianti fotovoltaici ex decreto 19 Maggio 2015;
- Estendere il Modello Unico a tutti gli altri impianti di cui ai paragrafi 11 e 12 delle Linee Guida.