Focus Mercati

21.03.2018
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Mercato dell’installazione di impianti: il comparto ha fatturato 118 miliardi nel 2017

Presentato a MCE 2018 il rapporto CRESME sul mercato dell’installazione di impianti per il 2017, crescono tutti: industrie +7%, distributori +4% e installatori +5%
Il 2017 è stato un anno positivo per il comparto termoidraulico, in particolare in relazione al settore edile: lo affermano i dati raccolti ed analizzati dal 4° rapporto Congiunturale sul mercato dell’installazione di impianti in Italia elaborato dal CRESME che è stato presentato durante il convegno inaugurale di MCE 2018.
 
Durante la mattinata del 13 marzo a Rho Fiera Milano è stato presentato il quarto rapporto CRESME, realizzato in collaborazione con il CNA, ANIMA, ANGAISA e Installazione Impianti, che analizza il mercato e fornisce una visione d’insieme dell’andamento e delle caratteristiche della domanda e dell’evoluzione dell’offerta, non tralasciando inoltre un’analisi attenta delle tipologie di impianti disponibili (termici, di climatizzazione, di ventilazione, idraulici, idrosanitari, elettrici civili e industriali, di elevazione e sollevamento, di telefonia e trasmissione dati, elettrici alimentati da fonti rinnovabili).
 
L’analisi, focalizzata sui dati raccolti per il 2017, ha evidenziato una crescita del 5% nella quota di investimenti realizzati dagli utilizzatori degli impianti rispetto al 2016, contando anche i lavori realizzati da imprese non specializzati o da installatori fai-da-te, per una cifra che si aggira attorno ai 60 miliardi di euro. Cifre decisamente positive si sono registrate anche considerando i singoli fatturati delle filiere che compongono il settore impiantistico: la somma dei fatturati delle industrie, dei distributori e degli installatori che operano nel settore raggiunge la somma di 118 miliardi. Considerando industrie, laboratori di fabbricazione, installatori e distributori la forza lavoro del comparto è composta da 750mila addetti distribuiti in 200mila unità locali.
 
Le cifre positive per il 2017 permeano tutti i settori che compongono il comparto dell’impiantistica italiana che assorbe da solo il 46% delle risorse destinate all’edilizia, un risultato importante raggiunto da interventi diffusi di ammodernamento e manutenzione del patrimonio edilizio esistente e di nuove costruzioni; in generale comunque è possibile affermare che il peso dell’impiantistica nel campo delle costruzioni è cresciuto in modo sensibile.
Ponendo l’accento sulle singole fasi che compongono la filiera si è scoperto che le industrie hanno percepito una crescita del 7%, la distribuzione del 4% e l’installazione del 5%.
 
Buona anche la crescita dell’occupazione del comparto, secondo i dati raccolti negli anni ’90 gli occupati nel settore dell’installazione di impianti erano il 20% di quelli occupati nell’edilizia mentre i dati più recenti (2015) raccontano che questa cifra è salita al 33%. Una crescita positiva che ci si aspetta continuerà su questo trend, anche viste le buone cifre relative alla crescita del settore per il 2017.
 
Durante la tavola rotonda conclusiva dell’incontro si è infine discusso della necessità di adattamento del ruolo dell’installatore in virtù delle nuove esigenze dell’utenza. “Nei confronti del cliente finale l’impresa impiantistica dovrà sempre più svolgere la funzione di vero e proprio consulente energetico in grado di individuare e proporre le soluzioni ottimali in merito al soddisfacimento delle richieste e dei bisogni dell’utenza; non più, quindi, un compito di mero esecutore – ha affermato il Presidente di CNA Installazione Impianti, Carmine Battipagliama quello di vero architetto dell’energia capace di gestire i processi installativi in ogni loro parte”.
 
Il 4° rapporto sul mercato dell’installazione di impianti in Italia nel 2017 è acquistabile dal sito web del CRESME.