L’UE richiama l’Italia a rispettare quanto stabilito dalla direttiva 2010/30/UE
28/02/2012 – L’Italia, insieme a Cipro e Romania non ha ancora comunicato alla Commissione Europea di aver pienamente compreso la nuova direttiva sull’etichettatura energetica dei prodotti connessi all’energia nonostante le lettere di costituzione in mora inviate lo scorso 18 luglio con le quali Bruxelles invitava le tre nazioni ad adottare tutte le norme UE sull’etichetta energetica minacciando di rivolgersi alla Corte di giustizia europea nel caso in cui questi paesi non rispettino gli obblighi previsti entro due mesi.
L’inadempienza ha come riferimento la direttiva 2010/30/UE che si riferisce a tutti i prodotti che hanno un impatto diretto o indiretto consistente sul consumo di energia ed ha introdotto un nuovo formato per l’etichetta energetica europea andando ad aggiungere alle sette classi energetiche già esistenti (dalla A alla G) altre tre classi addizionali (A+, A++, A+++).
L’etichettatura energetica diventa una condizione necessaria per promuovere l’efficienza energetica, per sensibilizzare i consumatori e per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2020 del 20%.
