Focus Dal mondo

14.04.2014
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Livelli elevati di CO2 possono diminuire le prestazioni del processo decisionale

Uno studio ungherese rivela l'importanza della ventilazione negli edifici, evidenziando come l'aumento della concentrazione di CO2 porti sintomi di malessere, calo dell'attenzione e ritmi di lavoro più lenti.
Una recente ricerca ha scoperto che le persone, con livelli indoor più elevati di CO2, causati da minori tassi di ventilazione di aria esterna, tendono ad essere meno soddisfatte della qualità dell'aria, evidenziano un aumento dei sintomi di malessere (ad esempio mal di testa, irritazione delle mucose), tendono a un ritmo di lavoro più lento, e risultano anche più spesso assenti dal lavoro o dalla scuola.

Per concentrazioni normali di CO2 negli edifici, cioè fino a 5000 ppm, ma più abitualmente in un range intorno ai 1000 ppm, si credeva che la causa di tali disagi fosse da associare esclusivamente ad altri inquinanti, derivati dai bassi ricambi orari di aria esterna e che invece i valori di CO2 potessero essere considerati trascurabili o comunque ininfluenti.

Di recente al contrario, una ricerca ungherese* riconsidera questa affermazione presentando dei risultati che legano direttamente gli effetti dovuti alla sola variazione CO2 sui livelli di attenzione e di concentrazione nelle attività cognitive delle persone.

Gli esperimenti hanno infatti evidenziato che con l’aumentare dei valori di CO2, da 600 a 1000 e 2500 ppm, quasi tutte le attività legate alla concentrazione e alle prestazioni decisionali subiscono un peggioramento che per valori al limite della scala diventano molto evidenti.

Pur avendo necessità di conferme, lo studio comporta dunque nuove implicazioni per le norme che specificano i tassi minimi di ventilazione negli edifici, e indica la necessità di rivedere anche questo parametro negli input progettuali.

Questo anche alla luce del fatto che è ormai consuetudine cercare di ridurre i tassi di ventilazione per risparmiare energia e ridurre i costi energetici. Operando pero in questo modo, la riduzione dei tassi di ventilazione potrebbe portare a un aumento delle concentrazioni di CO2, che come detto vanno a influire negativamente sulle prestazioni del processo decisionale, questo anche quando le altre concentrazioni degli inquinanti indoor vengono mantenute su valori stabilmente bassi attraverso l'implementazione di misure di controllo degli inquinanti o l'applicazione di sistemi di depurazione dell'aria.



*Satish, U., M. J. Mendell, K. Shekhar, T. Hotchi, D. Sullivan, S. Streufert and W. B. Fisk Is CO2 an Indoor Pollutant? Direct Effects of Low-to-Moderate CO2 Concentrations on Human Decision-Making Performance. Environ Health Perspect.