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11.07.2012
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L’Europa finanzia le Smart Cities con 365 miliardi

11/07/2012 - Dimostrare che le città possono essere più Smart, consumando meno energia e portando vantaggi a tutti i cittadini, con dei costi ragionevoli, testando il tutto direttamente sul campo, ovvero sviluppando dei progetti all’interno delle città stesse, che aiutino allo stesso tempo il rilancio dell’economia e il benessere delle comunità. 

Questo lo scopo del bando Smart Cities and Communities European Innovation Partnership (SCC), lanciato nel 2011 dalla Comunità Europea e rilanciato per il 2013 con uno stanziamento di ben 365 miliardi: quasi il quadruplo rispetto al primo bando.

Le città europee producono circa l’80% del prodotto interno lordo dell’Unione, il 68% della popolazione vive in agglomerati urbani, che consumano circa il 70% dell’energia e producono oltre il 75% delle emissioni di gas serra: numeri, questi, destinati a crescere ancora, anche se le nostre città sembrano tutt’altro che intelligenti. Secondo i dati della commissione europea, infatti, il trasporto urbano - pubblico e privato - produce un quarto delle emissioni totali del traffico su strada e il traffico urbano, dovuto alla congestione e alla concentrazione dei veicoli nelle città, costa all’Europa circa un punto percentuale di PIL ogni anno. 

Trovare una soluzione a questi problemi, dunque, conviene non solo alla salute dei cittadini oltre che, ovviamente, all’ambiente, ma anche all’economia dell’Unione che, negli ultimi anni, vede sempre più nel risparmio energetico e nello sviluppo Green un asset importante di sviluppo. 

Rispetto al 2011 sono state aumentate, oltre al budget, anche le aree di intervento, ed è stato istituito anche un gruppo di controllo di altissimo livello, che comprende CEO di importanti aziende di settore, autorità pubbliche e istituzioni della finanza. 

I progetti finanziabili riguardano: interventi orientati alla gestione e sviluppo intelligente dell’energia, della generazione diffusa, delle rinnovabili, ma anche allo sviluppo di sistemi di riscaldamento e condizionamento poco energivori, sistemi di teleriscaldamento, cogenerazione, biomassa, solare termico, geotermia e stoccaggio del calore. Ma anche sistemi intelligenti per la fornitura e la razionalizzazione dei servizi idrici, delle reti elettriche, della gestione dei rifiuti e dei trasporti locali, della mobilità urbana e delle infrastrutture digitali. 

Il bando è aperto a tutte le aziende che operano nei settori appena elencati, i progetti dovranno coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre o più paesi dell’Unione ed essere applicati ad almeno due città, per dimostrarne la replicabilità in situazioni e contesti urbani differenti.