L’eterno balletto degli incentivi: perequazione per il fotovoltaico, smentito il condono tombale
20/10/11 - Una misura contenuta nell’articolo 47 della bozza provvisoria del DL Sviluppo, che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni, prevede una perequazione sulle tariffe incentivanti per il fotovoltaico, che sarebbe collegata ai gradi/giorni delle diverse zone climatiche presenti nella nostra penisola, allo scopo di uniformare il valore dell’incentivo su tutto il territorio nazionale.
Nella pratica, insomma, questo articolo porterebbe un bilanciamento tra la quantità di incentivi erogati per un impianto di uguali dimensioni al nord e quelli erogati per lo stesso impianto al sud, dove ovviamente le radiazioni solari – e quindi la produttività degli impianti – sono maggiori. Prevedendo dunque una riduzione della quota della tariffa incentivante, o un aumento percentuale della tariffa per gli impianti che producono meno, si “bilancerebbero” gli incentivi tenendo conto nello specifico di ogni zona climatica.
La notizia è stata accolta in malo modo da quasi tutte le associazioni di settore e perfino da alcune frange del governo stesso, come Stefano Saglia, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, che commenta: “non ha senso incentivare di più dove gli impianti producono meno”. Lo stesso Saglia ha poi smentito le voci sul Condono Tombale per le rinnovabili, che avrebbe concesso a fronte di una piccola oblazione, la cancellazione in sede penale e civile per tutti gli abusi legati alle rinnovabili.
