Le Smart Cities a Pisa: efficienza energetica e risparmio applicati all’urbe.
Cosa sono le Smart Cities? Letteralmente delle città intelligenti. A Pisa, alla seconda edizione di Green City Energy, Forum Internazionale sulle nuove energie per lo sviluppo della smart city, si è parlato di come migliorare la qualità della vita urbana, dando alle città degli obbiettivi di crescita sostenibile a lungo termine.
Una città che si dà degli obbiettivi di crescita sostenibile, implementando servizi eccellenti per i cittadini, qualità della vita più alta e soprattutto gestione ottimale delle risorse, in particolare dell’energia.
Le città sono il problema di base, ma possono diventare la base della soluzione: bioedilizia, risparmio energetico, luci a led, biomasse, generazione distribuita, smart grid, sono termini che fino a pochi anni fa suonavano quasi fantascientifici, ma che oggi sempre più entrano a far parte del vocabolario urbano, di moderni cittadini, imprenditori ed amministrazioni che hanno compreso che “essere al verde” non significa necessariamente avere le tasche vuote.
Il progetto Smart City di Malaga, uno dei primi al mondo, finanziato dalla Comunità Europea e da altri partner, è la dimostrazione che un modello di città intelligente, sviluppato con progetti a lungo termine, può davvero aiutare a raggiungere gli obbiettivi del 20% previsti per il 2020. “Ci siamo concentrati su alcune tecnologie specifiche, cominciando con la sostituzione dei contatori con contatori intelligenti” ha detto Juan Antonio Garrigosa del centro investigazioni, sviluppo tecnologico e innovazione dell´Endesa (la compagnia elettrica spagnola) “il secondo passo è stato quello di iniziare un piano per la produzione di energie pulite, accumularle e distribuirle in modo intelligente, utilizzando l’energia ad esempio per edifici sostenibili, mobilità ed edilizia pubblica. Abbiamo quindi previsto una flotta di mezzi pubblici elettrici, reso sostenibili gli edifici pubblici e sostituito l’illuminazione pubblica con sistemi intelligenti a Led”.
La Smart City non riguarda solo il risparmio energetico e l’ottimizzazione delle risorse, ma tutte le aree e gli ambiti urbani: una città che migliora la qualità della vita attraverso una leadership locale, come a Genova, dove il progetto è già una realtà. “Impresa, ricerca, comune e comunicazione” sono gli ingredienti principali secondo il vicesindaco Pissarello “tutti i dipendenti comunali devono allineare i propri obbiettivi a Smart City, è necessaria una pianificazione urbanistica (a Genova è stata affidata a Renzo Piano) e un patto duraturo tra impresa e ricerca, enti pubblici e attori privati”.
NB
