Le nuove frontiere dell’ecoinnovazione, 5 azioni per cambiare l’Italia
25/07/2012 – Il passaggio alla green economy può essere raggiunto grazie all’ecoinnovazione, ovvero l’innovazione che considera non solo il profilo economico, ma anche le dimensioni sociali e ambientali.
E’ stato questo l’argomento trattato nel corso dell’Assemblea Programmatica “Sviluppo dell’Ecoinnovazione”. Sulla base delle parole del Responsabile dell’Unità Tecnica Tecnologie Ambientali dell’ENEA e coordinatore del gruppo di lavoro sull’ecoinnovazione, Roberto Morabito, “l’obiettivo è quello di un totale cambiamento che privilegi sistemi di produzione e consumo basati su un approvvigionamento e un uso sostenibile delle risorse, una riduzione/eliminazione delle emissioni e dei successivi impatti al fine di raggiungere un graduale disaccoppiamento tra crescita, utilizzo delle risorse e impatti sugli ecosistemi”.
Per raggiungere questo obiettivo si rendono necessarie cinque azioni:
- Politiche coerenti. Una linea politica coerente che incentivi l’ecoinnovazione attraverso la rivisitazione delle vecchie norme e il varo di nuove che coinvolgano anche il settore di ricerca e sviluppo in modo coerente con le politiche industriali ed economiche;
- Formazione/informazione. Un piano che da un lato garantisca la preparazione di nuove competenze/professionalità e dall’altro promuova una maggiore sensibilità alle tematiche green.
- Promozione attraverso “etichette” e appalti verdi. Promozione a 360° di prodotti e servizi che utilizzino in modo sostenibile le risorse e che abbiano un contenuto impatto ambientale. Maggiore diffusione di appalti verdi, sia pubblici che privati;
- Partenariati pubblico/privato. Favorire una maggiore partnership tra il mondo pubblico e privato per mettere a confronto competenze che permettano di individuare soluzioni competitive e sostenibili che coinvolgano tutte le parti della catena produttiva;
- Supporto alle imprese. Nonostante la predominanza a livello industriale, l’Italia pecca ancora in termini di uso efficiente delle risorse. Per questo motivo si rende necessaria l’istituzione di un’Agenzia per l’uso corretto dei materiali che vada a sfruttare risorse e strutture già esistenti a supporto di aziende e PMI.
