Focus Mercati

18.02.2021
Questo articolo ha più di 3 anni

L’avanzata dell’eolico offshore: nel 2020 investiti 26 miliardi di euro secondo Windeurope

Il report di Windeurope sull’eolico offshore in Europa evidenzia grandi investimenti e aumento di potenza
Windeurope, associazione no-profit e non governativa fondata nel 1982 di cui fanno parte numerose società e organizzazioni operanti nel settore dell’eolico, ha pubblicato il report sugli sviluppi dell’utilizzo di questa fonte rinnovabile in Europa.

I dati riportati mostrano che nell’anno 2020 l’Europa ha incrementato di 2,9 GW la propria capacità offshore, installando 356 nuove turbine in nove nuovi parchi eolici in 5 diversi paesi: Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Germania e Portogallo.

Grazie a quest’espansione, il vecchio continente è arrivato ad ottenere una capacità eolica offshore installata complessiva di 25GW, proveniente da un totale di 116 parchi eolici dislocati in 12 paesi.

Oltre al numero di impianti eolici cresce anche la potenza delle turbine, che al momento sono 5402 in tutta Europa, la cui taglia media l’anno scorso è stata di 8 MW, con le principali aziende produttrici che cominciano ad annunciare la produzione di macchine ancora più potenti.

Il 2020 ha visto inoltre altri 8 nuovi progetti eolici offshore arrivare al FID (Final Decision Investment), il punto all’interno della timeline di un progetto in cui viene deciso di prendere importanti impegni finanziari, che porteranno ad un investimento complessivo pari a 26,3 miliardi di euro per finanziare 7,1 GW di capacità, in aggiunta a quella attuale.

“26 miliardi di euro di nuovi investimenti nel 2020 sono un enorme voto di fiducia nell'eolico offshore. Gli investitori vedono che l'eolico offshore è economico, affidabile e resistente e che i governi ne vogliono di più. E questi investimenti creeranno posti di lavoro e crescita. Ogni nuova turbina eolica offshore genera 15 milioni di euro di attività economica. Prevediamo che le 77.000 persone che lavorano nell'eolico offshore oggi in Europa saranno 200.000 entro il 2030 ”, afferma Giles Dickson, CEO di WindEurope.

Nonostante i cambiamenti e i problemi che l’epidemia da Covid-19 ha portato in tutto il mondo, il rapporto di Windeurope evidenzia come il settore dell’energia eolica sia in continua espansione, e che sempre più paesi si stanno orientando a questa fonte rinnovabile, ideando e pianificando progetti di eolico offshore.

L'eolico offshore non riguarda più solo il Mare del Nord. Sta rapidamente diventando un affare paneuropeo. Sempre più paesi si stanno impegnando al riguardo. Polonia, Spagna, Grecia, Irlanda, i tre Stati baltici hanno tutti dei piani. E il rapido avanzamento dell’eolico offshore galleggiante aiuterà la costruzione nell'Atlantico, nel Mediterraneo e nel Mar Nero ”, afferma Dickson.

L’eolico offshore galleggiante offre un’opportunità che anche l’Italia dovrebbe essere in grado di cogliere, in quanto risolverebbe tutti i vincoli in materia di tutela paesaggistica che lo sviluppo degli impianti eolici su terra incontra nel nostro paese.

Recentissimo esempio di questa critica situazione è la disposizione, da parte dell’assessore alla Tutela dell’ambiente della regione Calabria, per la sospensione di tutte le autorizzazioni riguardanti gli impianti eolici e gli elettrodotti, in quanto, si legge nel comunicato stampa ufficiale, “rappresentano una violenza alla bellezza della Regione e allo sviluppo del turismo”.