Focus Efficienza Energetica

21.02.2018
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La riqualificazione energetica degli edifici pubblici diventa un obiettivo comune di GSE ed ANCI

Con “Sostenibilità in Comune” ANCI e GSE collaboreranno per diffondere sul territorio il tema dell’efficienza promuovendo la riqualificazione energetica degli edifici pubblici
Far comprendere ai cittadini il senso delle politiche nazionali per l’efficienza energetica può essere complicato: GSE e ANCI hanno deciso di diffondere questa cultura dando il buon esempio e attuando in primis la riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
 
ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e GSE (Gestore Servizi Energetici) hanno avviato una collaborazione che porterà alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e ad una trasformazione delle politiche comunali verso modelli più sostenibili ed efficienti.
 
Il 20 febbraio ANCI e GSE hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa la cui attuazione partirà dal progetto GSE “Sostenibilità in Comune”: un complesso di azioni volte a supportare i Comuni nella realizzazione di progetti di riqualificazione energetica per gli edifici pubblici già esistenti, nella sensibilizzazione nell’uso delle fonti rinnovabili e alla transizione verso una mobilità e produttività sostenibile.
 
GSE e ANCI si augurano che grazie al Protocollo d’intesa si possa sviluppare un circolo virtuoso sul territorio; si diffonda la cultura della sostenibilità e, al contempo, che le opere di riqualificazione energetica realizzate comportino un aumento dei posti di lavoro, la creazione di reddito ed una riduzione delle spese energetiche degli enti locali.
 
Buoni risultati da questo punto di vista sono già stati ottenuti grazie al meccanismo del Conto Termico. Questo strumento mette a disposizione degli enti pubblici 200 milioni di euro l’anno per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e, dal 2013 ad oggi GSE ha potuto finanziare più di 1700 progetti realizzati da circa 800 Comuni italiani.
 
Come si accennava in precedenza realizzare degli interventi di di questo genere comporta dei vantaggi sia da un punto di vista economico che ambientale. Grazie ai 1700 progetti finanziati grazie al Conto Termico si può infatti stimare che siano state risparmiate 300mila tonnellate equivalenti di petrolio e sia stata evitata la creazione di 790mila tonnellate di gas a effetto serra; i comuni in questione hanno inoltre potuto risparmiare circa 170 milioni di euro all’anno in bolletta.
 
La filosofia da cui parte questo progetto di collaborazione tra Comuni e GSE è stato ben spiegato dal Presidente GSE, Francesco Sperandini:“La Pubblica Amministrazione deve svolgere un ruolo esemplare nell’efficienza energetica […] Il GSE, anche attraverso i meccanismi di incentivazione come il Conto Termico, vuole mettere al centro di questo percorso virtuoso gli Enti di prossimità, dove i risultati derivanti dalle buone pratiche sono immediatamente visibili e percepibili sia nella dimensione ambientale sia in quella economico occupazionale”.
 
Sul Conto Termico e sulla sua comprovata efficacia si è invece espressi Antonio Decaro, Presidente ANCI: “Il Conto termico è la dimostrazione di come una misura ben concepita a livello centrale possa essere ben adoperata, a livello locale. È quindi non solo un successo, come attestato dai numeri, ma anche un modello di collaborazione che con questo protocollo intendiamo portare avanti. Nella strategia energetica nazionale i Comuni sono alleati imprescindibili".
 
Vale la pena infine ricordare che attraverso il PortalTermico di GSE le Pubbliche Amministrazioni possono prenotare una quota di incentivi a loro destinati per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici.