Focus Leggi/Normative
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La Regione Lazio approva la Legge a favore della diffusione della geotermia
Semplificare le procedure e promuovere l'uso delle rinnovabili l'obiettivo principale della proposta di Legge sulla geotermia, approvata nei giorni scorsi dalla Regione Lazio.
Lo scorso Mercoledì 23 Marzo la Regione Lazio ha approvato la Legge sulla geotermia, con l’obiettivo di semplificare le procedure, tutelare l’ambiente attraverso la promozione di energie sostenibili e garantire la giusta trasparenza.
La geotermia, fonte di energia rinnovabile che sfrutta il calore della terra o l’acqua delle falde per produrre calore o raffreddare attraverso le pompe di calore, rappresenta una soluzione moderna, economica ed ecologia sia per edifici pubblici, che per edifici residenziali.
Approvata con 31 voti favorevoli e 9 astenuti, la proposta di Legge n. 256 disciplina le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico, in particolare le geotermia a bassa entalpia, che funziona con sonde meno profonde e temperature più basse, incidendo molto poco a livello ambientale.
Obiettivo della Legge, infatti, è proprio quello di promuovere l’uso della geotermia a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione del calore e raffrescamento da risorsa geotermica, classificando le tipologie di geotermia e gli impianti geotermici in base alla sorgente termica utilizzata.
La Legge, nel dettaglio, regola i piccoli utilizzi di calore geotermico ottenuti tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzo di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde che sgorgano da sorgenti per potenza termica complessiva inferiore a 2000 kW termici.
La Legge non stanzia fondi immediatamente, ma prevede la possibilità di individuare risorse atte all’incentivazione, alla diffusione e all’installazione di impianti nell’ambito della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020.
Per provvedere a un costante monitoraggio della situazione, la Regione Lazio istituirà un Registro Regionale degli Impianti Geotermici (Rig.), al quale dovranno registrarsi anche i proprietari di impianti geotermici installati prima dell’entrata in vigore della Legge.
L’installazione di impianti geotermici verrà vietata nelle aree di rispetto delle risorse idropotabili, nelle aree critiche per i prelievi idrici e nelle aree sottoposte a vincoli legati al rischio di dissesto. Il divieto di installazione, inoltre, è stato esteso anche alle zone dove si riscontra presenza di gas radon con livelli superiori a 300 becquerel per metro cubo.
Mario Buschini, assessore all’ambiente della Regione, ha sottolineato come questa Legge rappresenti uno strumento normativo importante, per un Lazio sempre più sostenibile anche attraverso una corretta diffusione della geotermia e che procede al contenimento dei consumi energetici”.
La geotermia, fonte di energia rinnovabile che sfrutta il calore della terra o l’acqua delle falde per produrre calore o raffreddare attraverso le pompe di calore, rappresenta una soluzione moderna, economica ed ecologia sia per edifici pubblici, che per edifici residenziali.
Approvata con 31 voti favorevoli e 9 astenuti, la proposta di Legge n. 256 disciplina le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico, in particolare le geotermia a bassa entalpia, che funziona con sonde meno profonde e temperature più basse, incidendo molto poco a livello ambientale.
Obiettivo della Legge, infatti, è proprio quello di promuovere l’uso della geotermia a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione del calore e raffrescamento da risorsa geotermica, classificando le tipologie di geotermia e gli impianti geotermici in base alla sorgente termica utilizzata.
La Legge, nel dettaglio, regola i piccoli utilizzi di calore geotermico ottenuti tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzo di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde che sgorgano da sorgenti per potenza termica complessiva inferiore a 2000 kW termici.
La Legge non stanzia fondi immediatamente, ma prevede la possibilità di individuare risorse atte all’incentivazione, alla diffusione e all’installazione di impianti nell’ambito della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020.
Per provvedere a un costante monitoraggio della situazione, la Regione Lazio istituirà un Registro Regionale degli Impianti Geotermici (Rig.), al quale dovranno registrarsi anche i proprietari di impianti geotermici installati prima dell’entrata in vigore della Legge.
L’installazione di impianti geotermici verrà vietata nelle aree di rispetto delle risorse idropotabili, nelle aree critiche per i prelievi idrici e nelle aree sottoposte a vincoli legati al rischio di dissesto. Il divieto di installazione, inoltre, è stato esteso anche alle zone dove si riscontra presenza di gas radon con livelli superiori a 300 becquerel per metro cubo.
Mario Buschini, assessore all’ambiente della Regione, ha sottolineato come questa Legge rappresenti uno strumento normativo importante, per un Lazio sempre più sostenibile anche attraverso una corretta diffusione della geotermia e che procede al contenimento dei consumi energetici”.
