Focus Incentivi
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Iva al 4% per chi usufruisce delle detrazioni 50 e 65%
Un emendamento in discussione oggi alla Camera potrebbe portare l'IVA al 4% per tutti i lavori che usufruiscono delle detrazioni per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche.
All’esame della Camera oggi un provvedimento che potrebbe dare un’ulteriore boccata di ossigeno al mercato delle costruzioni: già approvato dalla Commissione Ambiente, l’emendamento alla Legge di Stabilità prevede la riduzione dell’IVA al 4% per chi effettua lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica usufruendo delle detrazioni IRPEF del 50% e 65%.
La riduzione dell’IVA verrebbe compensata dall’aumento dell’aliquota per le vendite di nuovi edifici, che si alzerebbe dall’attuale 4 al 10%, ancora non è del tutto chiaro però se l’aumento riguarderà solo le compravendite da imprese a privati, oppure il mercato delle nuove costruzioni in toto.
Per il momento, infatti, l’acquisto della prima casa da un’impresa, se effettuato entro 5 anni dal completamento della stessa, comporta l’applicazione dell’IVA al 4%, così come l’acquisto dei materiali da costruzione. Se invece l’immobile non sarà utilizzato come prima casa l’IVA si applica al 10%, con l’esclusione degli immobili di lusso, ai quali si applica il 22%.
Aumentando quindi l’aliquota al 10% per tutti i nuovi edifici (esclusi quelli di lusso, che resterebbero al 22%), questa norma vorrebbe incentivare la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici esistenti, rendendola più conveniente (almeno da un punto di vista fiscale), rispetto alla realizzazione di nuovi edifici.
La riduzione dell’IVA verrebbe compensata dall’aumento dell’aliquota per le vendite di nuovi edifici, che si alzerebbe dall’attuale 4 al 10%, ancora non è del tutto chiaro però se l’aumento riguarderà solo le compravendite da imprese a privati, oppure il mercato delle nuove costruzioni in toto.
Per il momento, infatti, l’acquisto della prima casa da un’impresa, se effettuato entro 5 anni dal completamento della stessa, comporta l’applicazione dell’IVA al 4%, così come l’acquisto dei materiali da costruzione. Se invece l’immobile non sarà utilizzato come prima casa l’IVA si applica al 10%, con l’esclusione degli immobili di lusso, ai quali si applica il 22%.
Aumentando quindi l’aliquota al 10% per tutti i nuovi edifici (esclusi quelli di lusso, che resterebbero al 22%), questa norma vorrebbe incentivare la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici esistenti, rendendola più conveniente (almeno da un punto di vista fiscale), rispetto alla realizzazione di nuovi edifici.
