Focus Efficienza Energetica
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Integrazione dell’AEEGSI alle FAQ sulla nuova tariffa D1 Pompe di calore
Aggiornata la sezione FAQ sulla nuova tariffa D1, applicata alle pompe di calore per il riscaldamento nelle abitazioni residenziali.
L’AEEGSI, ovvero l’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il sistema idrico, ha pubblicato di recente una integrazione alla cartella FAQ (Frequently Asked Questions) dello scorso giugno, indirizzata agli utenti che hanno aderito alla nuova tariffa D1, attiva dal 1 luglio 2014, e applicata ai generatori di energia termica da fonti rinnovabili, come le pompe di calore elettriche, ad esempio, presenti nelle abitazioni residenziali.
Il nuovo piano tariffario fa parte, in realtà, di un più ampio programma di sperimentazione su base nazionale, rivolto ai clienti domestici che utilizzano sistemi ad alta efficienza energetica per il riscaldamento degli edifici.
La tariffa D1, cui è possibile aderire fino al 31 dicembre 2015, su base volontaria, e a prescindere dalla tipologia di contratto in corso (se a libero mercato o in regime di maggior tutela), introduce, rispetto al passato, importanti novità in materia di efficienza energetica e razionalizzazione dei costi di servizio, quali:
- prezzo costante per ogni kWh di energia consumata, con evidenti vantaggi in termini di risparmio economico, soprattutto per le famiglie con consumi annui superiori ai 3kW;
- rispetto dei requisiti prestazionali minimi per la pompa di calore installata, in linea con i DM 19/02/2007 o 28/12/2012, mentre nessuna limitazione è imposta alle tecnologie, ai fluidi o alle sorgenti di calore utilizzate dalla stessa;
- nessun obbligo di installazione di un secondo contatore in casa, dedicato esclusivamente alla pompa di calore, qualora questa costituisca l’unico sistema di riscaldamento presente nell’edificio;
- compatibilità con la nuova tariffa estesa anche ad altri generatori di calore a fonte rinnovabile presenti in casa, come caminetti e stufe a legna;
- esenzione dall’obbligo di asseverazione da parte di un tecnico abilitato, per i generatori di calore a fonte rinnovabile installati all’interno dell’abitazione, altrimenti, qualora gli impianti di riscaldamento a energia pulita fossero abbinati a sistemi non rinnovabili, come caldaie a gas, rimane comunque valido il vincolo di certificazione;
- esclusione dei condomini dall’accesso alla sperimentazione tariffaria, in quanto la possibilità di condivisione della pompa di calore è valida fino a un massimo di 2 unità immobiliari;
- possibilità di recessione in qualunque momento, ma impossibilità di rinnovo.
Quali, in sintesi, i benefici auspicati dall’applicazione della nuova tariffa D1? Niente più sorprese in bolletta per i consumatori italiani, a quanto pare, in quanto la sperimentazione in vigore persegue il nobile obiettivo di incentivare forme di produzione e di consumo di energia, efficienti e sostenibili, attraverso l’attuazione di meccanismi trasparenti di adeguamento delle tariffe agli effettivi costi di servizio.
Scarica la versione aggiornata a luglio 2014 delle FAQ qui sotto:
Il nuovo piano tariffario fa parte, in realtà, di un più ampio programma di sperimentazione su base nazionale, rivolto ai clienti domestici che utilizzano sistemi ad alta efficienza energetica per il riscaldamento degli edifici.
La tariffa D1, cui è possibile aderire fino al 31 dicembre 2015, su base volontaria, e a prescindere dalla tipologia di contratto in corso (se a libero mercato o in regime di maggior tutela), introduce, rispetto al passato, importanti novità in materia di efficienza energetica e razionalizzazione dei costi di servizio, quali:
- prezzo costante per ogni kWh di energia consumata, con evidenti vantaggi in termini di risparmio economico, soprattutto per le famiglie con consumi annui superiori ai 3kW;
- rispetto dei requisiti prestazionali minimi per la pompa di calore installata, in linea con i DM 19/02/2007 o 28/12/2012, mentre nessuna limitazione è imposta alle tecnologie, ai fluidi o alle sorgenti di calore utilizzate dalla stessa;
- nessun obbligo di installazione di un secondo contatore in casa, dedicato esclusivamente alla pompa di calore, qualora questa costituisca l’unico sistema di riscaldamento presente nell’edificio;
- compatibilità con la nuova tariffa estesa anche ad altri generatori di calore a fonte rinnovabile presenti in casa, come caminetti e stufe a legna;
- esenzione dall’obbligo di asseverazione da parte di un tecnico abilitato, per i generatori di calore a fonte rinnovabile installati all’interno dell’abitazione, altrimenti, qualora gli impianti di riscaldamento a energia pulita fossero abbinati a sistemi non rinnovabili, come caldaie a gas, rimane comunque valido il vincolo di certificazione;
- esclusione dei condomini dall’accesso alla sperimentazione tariffaria, in quanto la possibilità di condivisione della pompa di calore è valida fino a un massimo di 2 unità immobiliari;
- possibilità di recessione in qualunque momento, ma impossibilità di rinnovo.
Quali, in sintesi, i benefici auspicati dall’applicazione della nuova tariffa D1? Niente più sorprese in bolletta per i consumatori italiani, a quanto pare, in quanto la sperimentazione in vigore persegue il nobile obiettivo di incentivare forme di produzione e di consumo di energia, efficienti e sostenibili, attraverso l’attuazione di meccanismi trasparenti di adeguamento delle tariffe agli effettivi costi di servizio.
Scarica la versione aggiornata a luglio 2014 delle FAQ qui sotto:
