Focus Dal mondo

19.09.2013
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Inghilterra, mercato del riscaldamento rinnovabile duplicato entro il 2016

I nuovi incentivi per il riscaldamento rinnovabile previsti in Inghilterra nel 2014 stanno incrementando il mercato di pompe di calore, solare termico, biomasse
Il mercato inglese dei prodotti residenziali di riscaldamento con basse emissioni di CO2 – solare termico, pompe di calore a sorgente d’aria e terra, micro CHP, biomassa e tecnologie ibride – incrementerà sempre di più nei prossimi tre anni.

Secondo le previsioni di Delta-ee, l’azienda di ricerca inglese specialista del settore, nel 2016 le installazioni annuali di questi apparecchi di riscaldamento aumenteranno di 50mila unità (per un totale di 80mila installazioni), raddoppiando il valore attuale e superando gli 0.5 milioni di sterline come volume d’affari.
Il principale motivo di questo incremento è da ricercarsi negli incentivi per il riscaldamento rinnovabile (RHI) che partiranno nel 2014. In particolare, ciò che ha permesso la crescita del mercato del riscaldamento con basse emissioni di CO2 è stato l’annuncio della tariffa che verrà applicata, che sta spingendo i produttori ad investire in nuove offerte per i clienti.
Il Renewable Heating Incentive, varato dal Governo inglese nel 2011, è il primo programma al mondo di supporto finanziario a lungo termine per il riscaldamento rinnovabile e nella primavera del 2014 verrà reso pubblico lo schema di tariffe riservate ai proprietari di abitazioni per passare a sistemi di riscaldamento meno inquinanti e rinnovabili.
 
Affinché il mercato cresca, ribadisce la ricerca inglese, è necessario espandersi in nuovi segmenti di mercato come, per esempio, nel social housing e nelle nuove costruzioni, dove si stima vengano convogliate il 77% delle installazioni. Entro il 2016 invece i proprietari di abitazioni accresceranno le loro quote di mercato oltre al 40%.
Il ritorno dell’investimento si avrà nel nel caso in cui le abitazioni traggano vantaggio da RHI, mentre le compagnie che propongono soluzioni per queste abitazioni trarranno vantaggi considerevoli nel crescente mercato del riscaldamento a bassa CO2.

Le innovazioni tecnologiche legate agli incentivi per il riscaldamento a bassa CO2

In termini tecnologici, il mercato del riscaldamento a basse emissioni inquinanti sarà sempre più dominato da pompe di calore con una crescita annua compresa tra 15mila e 45mila unità nel 2016.
I consumatori che usano attualmente sistemi di riscaldamento a petrolio potranno trovare una valida alternativa nelle pompe di calore ad aria. Anche per i sistemi di riscaldamento a gas, le pompe di calore ibride incluse in RHI diventeranno una soluzione innovativa.
 
Considerando i protagonisti del mercato, esistono numerose figure che potrebbero beneficiare degli sviluppi previsti sul mercato:
·      Per i gestori energetici tutto questo significa un’importante opportunità e, alcuni di loro, stanno già sviluppando soluzioni a bassa CO2;
·      Per i produttori di caldaie questo può essere il momento per iniziare a produrre pompe di calore ibride;
·      Per i produttori di prodotti a basse emissioni di CO2 sarà un’opportunità per introdurre proposte innovative per i clienti non connessi alle reti di riscaldamento a gas;
·      Per gli installatori le nuove soluzioni significheranno grandi opportunità di crescita e di diversificazione del commercio.