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Incentivi fotovoltaico: il GSE interrompe l’efficacia del Documento Tecnico di Riferimento relativo al loro mantenimento
Il GSE non riesce a trovare una linea d'azione condivisa con le associazioni di settore per quanto riguarda il mantenimento degli incentivi per il fotovoltaico in conto energia. Intanto, finché il DTR sarà inefficace, gli operatori dovranno affidarsi ai decreti e alle normative di riferimento.
Il GSE ha bloccato l’efficacia del Documento Tecnico di Riferimento relativo al mantenimento degli incentivi per il fotovoltaico in Conto Energia.
Le motivazioni di questo gesto, riportate dal GSE in una comunicazione pubblicata nel proprio portale, vengono ricondotte principalmente a due fattori:
Il GSE dichiara, nella propria nota: «Gli operatori, relativamente a interventi su impianti incentivati e alle attinenti comunicazioni e obblighi, sono tenuti al rispetto di quanto stabilito nei Decreti di riferimento e nella disciplina attuativa».
Ma ricostruiamo la storia del Documento Tecnico di Riferimento.
Lo scorso Maggio 2015, come già riportato in un nostro focus, il GSE aveva diffuso il testo del Documento Tecnico di Riferimento relativo al mantenimento degli incentivi in Conto Energia.
Il DTR doveva fungere da chiarimento e da facilitazione per gli operatori impegnati nella corretta gestione degli impianti incentivati, considerata la fase di continua evoluzione che attraversa la normativa di riferimento. Doveva rappresentare un punto fermo per gli operatori, un riferimento preciso.
Oggi, pero, il GSE si tira indietro. Il DTR perde di efficacia, gli operatori che avevano trovato un riferimento per il proprio lavoro non devono più affidarsi alle regole fissate dal GSE, relative anche al valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto che durante il periodo soggetto a incentivazione abbia subito interventi di incremento della producibilità.
Il mancato accordo con le principali associazioni di settore mette sicuramente il GSE nelle condizioni di fare marcia indietro: gli operatori del fotovoltaico devono poter avere un riferimento certo per lavorare in serenità, e questo riferimento certo nasce dal completo e totale accordo tra le parti coinvolte.
ANIE Rinnovabili, ad esempio, durante un incontro con il GSE proprio per discutere del DTR, ha proposto di semplificare le comunicazioni e i costi di istruttoria che pesano sulle aziende che operano nel fotovoltaico; di garantire la possibilità di innovare gli impianti senza perdere le incentivazioni nel caso di impianti di scarsa produzione; di verificare annualmente gli interventi effettuati sull’impianto, che darebbe la possibilità di avere una storia aggiornata; di eliminare la retroattività del DTR senza penalizzare l’incremento di producibilità oltre il 2%, e la conseguente efficienza degli impianti fotovoltaici.
Il GSE, dunque, si è impegnato a elaborare una risposta in merito alle proposte avanzate da ANIE Rinnovabili e da altre associazioni, e dispone la sospensione dell’efficacia del DTR proprio per concordare una linea d’azione che sia condivisa da tutti gli attori coinvolti.
Le motivazioni di questo gesto, riportate dal GSE in una comunicazione pubblicata nel proprio portale, vengono ricondotte principalmente a due fattori:
- Sono ancora aperti e vivi il dialogo e il confronto tra il GSE stesso e alcune delle principali associazioni degli operatori;
- La tematica relativa al mantenimento degli incentivi in Conto Energia potrebbe essere regolamentata all’interno del nuovo Decreto sulle Fonti di Energia Rinnovabile.
Il GSE dichiara, nella propria nota: «Gli operatori, relativamente a interventi su impianti incentivati e alle attinenti comunicazioni e obblighi, sono tenuti al rispetto di quanto stabilito nei Decreti di riferimento e nella disciplina attuativa».
Ma ricostruiamo la storia del Documento Tecnico di Riferimento.
Lo scorso Maggio 2015, come già riportato in un nostro focus, il GSE aveva diffuso il testo del Documento Tecnico di Riferimento relativo al mantenimento degli incentivi in Conto Energia.
Il DTR doveva fungere da chiarimento e da facilitazione per gli operatori impegnati nella corretta gestione degli impianti incentivati, considerata la fase di continua evoluzione che attraversa la normativa di riferimento. Doveva rappresentare un punto fermo per gli operatori, un riferimento preciso.
Oggi, pero, il GSE si tira indietro. Il DTR perde di efficacia, gli operatori che avevano trovato un riferimento per il proprio lavoro non devono più affidarsi alle regole fissate dal GSE, relative anche al valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto che durante il periodo soggetto a incentivazione abbia subito interventi di incremento della producibilità.
Il mancato accordo con le principali associazioni di settore mette sicuramente il GSE nelle condizioni di fare marcia indietro: gli operatori del fotovoltaico devono poter avere un riferimento certo per lavorare in serenità, e questo riferimento certo nasce dal completo e totale accordo tra le parti coinvolte.
ANIE Rinnovabili, ad esempio, durante un incontro con il GSE proprio per discutere del DTR, ha proposto di semplificare le comunicazioni e i costi di istruttoria che pesano sulle aziende che operano nel fotovoltaico; di garantire la possibilità di innovare gli impianti senza perdere le incentivazioni nel caso di impianti di scarsa produzione; di verificare annualmente gli interventi effettuati sull’impianto, che darebbe la possibilità di avere una storia aggiornata; di eliminare la retroattività del DTR senza penalizzare l’incremento di producibilità oltre il 2%, e la conseguente efficienza degli impianti fotovoltaici.
Il GSE, dunque, si è impegnato a elaborare una risposta in merito alle proposte avanzate da ANIE Rinnovabili e da altre associazioni, e dispone la sospensione dell’efficacia del DTR proprio per concordare una linea d’azione che sia condivisa da tutti gli attori coinvolti.
