Focus Incentivi

27.06.2012
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Incentivi alle rinnovabili termiche: tutti i dettagli della bozza

27/06/2012 - Nei giorni scorsi avevamo già annunciato l’arrivo del tanto atteso Conto Energia Termico, che definisce gli incentivi per le rinnovabili termiche, in quando decreto attuativo del DM 28-2011. La bozza ufficiale, circolata in questi giorni, è datata 06/06/2012 e porta l’intestazione del Ministro dello Sviluppo Economico, del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Chiariamo che si tratta di una bozza, che potrebbe quindi ancora subire variazioni anche sostanziali, ma analizzeremo comunque tutti gli aspetti principali di seguito, con un occhio critico e con il commento dell’ing. Alessandro Fontana, segretario tecnico di Assotermica (Associazione Produttori Apparecchi e Componenti per Impianti Termici).

Sono incentivabili (Art. 4 comma 1), i seguenti interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobilizari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione:

  • isolamento di superfici opache;
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento fissi o mobili, non trasportabili, in edifici esistenti”.

“Sono incentivabili (Art. 4 comma 2), alle condizioni e secondo le modalità di cui all’allegato II, i seguenti interventi di piccole dimensioni di prosuzione di energia termica da fonti tinnovabili e di sistemi ad alta efficienza:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa;
  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua in pompa di calore”.

Questi interventi sono incentivabili in rate annuali costanti, per un arco di tempo che va dai 2 ai 5 anni, vi è inoltre una distinzione tra tecnologie per cui sarà possibile ricevere incentivi solo da parte delle amministrazioni pubbliche e tecnologie che potranno essere incentivate anche per i privati. Di seguito la tabella con i dettagli.
 

Tipologia di intervento

Soggetti ammessi

Durata dell’incentivo (anni)

  •  Isolamento di superfici opache 
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi, 
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori a condensazione, 
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento fissi o mobili, non trasportabili, in edifici esistenti

Solo amministrazioni pubbliche

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  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche con potenza termica utile nominale maggiore di 35 kW e inferiore o uguale a 500 kW; 
  • installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling, con superficie solare lorda superiore a 50 mq e inferiore o uguale a 700 mq
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica nominale al focolare maggiore di 35 kW e inferiore o uguale a 500kW

Amministrazioni pubbliche e soggetti privati

5

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche con potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 kW; 
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore; installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling con superficie solare lorda inferiore o uguale a 50 metri quadri; 
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica nominale al focolare inferiore o uguale a 35 kW

Amministrazioni pubbliche e soggetti privati

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La prima cosa che salta all’occhio è che le caldaie a condensazione (salvo modifiche future) sono escluse dall’incentivo per le installazioni dei privati: categoria che, ovviamente, costituirebbe la fetta più ampia della torta. “Ben venga l’uso di altre tecnologie - commenta Fontana - ma se si vuole realmente promuovere uno sviluppo sostenibile bisogna lasciare i privati liberi di scegliere, senza paletti: non si capisce perché le caldaie a condensazione dovrebbero essere considerate una tecnologia pulita solo se installate negli edifici delle amministrazioni pubbliche”. Le caldaie a condensazione, quindi, prosegue Fontana “dovrebbero essere incentivate anche per i privati. Ad oggi c’è solo il 50% previsto dal Decreto Sviluppo, che però dura solo fino a Giugno 2013”.  

Per l’accesso agli incentivi bisognerà presentare domanda al GSE, in modo analogo a quanto accade già per gli incentivi del fotovoltaico, attraverso una scheda informatica, che verrà resa disponibile sul portale del GSE. La domanda dovrà indicare il tipo di intervento