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Incentivi alle rinnovabili elettriche non fv per il 2018-2020, pronta la bozza del decreto
Sembra essere già stata approvata la bozza di decreto sugli incentivi alle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche; Amici della Terra si aspetta le stesse tutele riservate al biometano
Risale a qualche giorno fa la notizia del presunto invio della bozza di decreto sugli incentivi alle rinnovabili elettriche (non fotovoltaiche) per il 2018-2020 da parte del Ministero dello Sviluppo Economico al Ministero dell’ambiente.
Il decreto che avrà il compito di stabilire gli incentivi per le fonti rinnovabili elettriche non fotovoltaiche è atteso da molte associazioni interessate, anche in relazione agli obiettivi imposti dalla SEN 2017. Dalle notizie che circolano sul web si apprende che la bozza sarebbe pronta, e sarebbe già stata scambiata tra i Ministeri interessati, per essere poi inviata a Bruxelles. Luogo in cui avviene la verifica del rispetto delle norme UE in materia di aiuti di stato a finalità ambientale.
Una notizia, questa, che desta sentimenti contrastanti. Da un lato soddisfazione all’idea di avere presto un atto normativo a cui fare capo, dall’altro sconcerto all’idea che le parti interessate non siano state interpellate in fase di elaborazione del decreto.
In questo senso si è espressa la presidentessa di Amici della Terra, Monica Tommasi: “Riteniamo indispensabile che questo documento sia sottoposto ad un processo di consultazione pubblica, così come è accaduto con il decreto biometano, di cui purtroppo non si hanno più notizie da molti mesi”.
La presidentessa ha inoltre continuato: “Non sarebbe comprensibile una procedura meno trasparente e partecipativa per gli incentivi alle rinnovabili elettriche rispetto a quello che correttamente è avvenuto per gli incentivi al biometano".
Il decreto che avrà il compito di stabilire gli incentivi per le fonti rinnovabili elettriche non fotovoltaiche è atteso da molte associazioni interessate, anche in relazione agli obiettivi imposti dalla SEN 2017. Dalle notizie che circolano sul web si apprende che la bozza sarebbe pronta, e sarebbe già stata scambiata tra i Ministeri interessati, per essere poi inviata a Bruxelles. Luogo in cui avviene la verifica del rispetto delle norme UE in materia di aiuti di stato a finalità ambientale.
Una notizia, questa, che desta sentimenti contrastanti. Da un lato soddisfazione all’idea di avere presto un atto normativo a cui fare capo, dall’altro sconcerto all’idea che le parti interessate non siano state interpellate in fase di elaborazione del decreto.
In questo senso si è espressa la presidentessa di Amici della Terra, Monica Tommasi: “Riteniamo indispensabile che questo documento sia sottoposto ad un processo di consultazione pubblica, così come è accaduto con il decreto biometano, di cui purtroppo non si hanno più notizie da molti mesi”.
La presidentessa ha inoltre continuato: “Non sarebbe comprensibile una procedura meno trasparente e partecipativa per gli incentivi alle rinnovabili elettriche rispetto a quello che correttamente è avvenuto per gli incentivi al biometano".
