Focus Enti e Associazioni

30.08.2012
Questo articolo ha più di 3 anni

In Sardegna un bando da 7 milioni per i comuni che vogliono ospitare un impianto Solare Termodinamico

La Sardegna è, senza dubbio, una delle regioni italiane con il potenziale maggiore per quanto riguarda lo sfruttamento delle fonti rinnovabili: con alti livelli di irraggiamento e valori medi di velocità del vento interessanti possono essere sfruttate al meglio sia la fonte solare che quella eolica.

La tecnologia del solare a concentrazione lineare, meglio conosciuta come Solare Termodinamico, che presenta diversi vantaggi – sia tecnologici che di incentivazione, come sancito dai nuovi decreti – ma che nel nostro paese è ancora poco diffusa, potrebbe rispondere al meglio a diverse esigenze di produzione. Uno dei vantaggi maggiori del Solare Termodinamico, infatti, è proprio quello di ovviare, anche se solo in modo parziale, a quello che invece si presenta come uno dei problemi maggiori per il fotovoltaico: la discontinuità della produzione, che rende necessari interventi sulle reti e l’adozione di sistemi compensativi. Gli impianti Termodinamici, invece, permettono una produzione più uniforme, grazie alla possibilità di stoccare l’energia termica prodotta, per produrre elettricità anche nelle ore meno assolate.

Un bando quindi, questo della Regione Sardegna, che sembra andare nella stessa direzione del governo, che con gli ultimi due decreti per le rinnovabili ha assegnato al Solare Termodinamico dei vantaggi maggiori rispetto a quelli assegnati ad altre tecnologie rinnovabili più diffuse.

L’impianto pilota dovrà essere a collettori parabolici lineari o collettori lineari Fresnel, con una capacità di produzione compresa tra i 3 e i 4 MW termici e un sistema di accumulo termico con capacità di stoccaggio pari a qualche ora di funzionamento anche senza irradiazione solare (ad esempio per le prime ore della sera, durante le quali la richiesta è maggiore).

Le richieste potranno essere inviate dai comuni sardi (o associazioni di comuni) utilizzando il modulo (in allegato – vedi documentazione disponibile), entro il 7 Ottobre 2012.