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27.06.2016
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Impianti termici: Marche e Trentino approvano disposizioni per il controllo e l’esercizio

Marche e Trentino hanno approvato alcune novità in merito al controllo e all'esercizio degli impianti termici. Si parla di catasto e di codificazione degli impianti.
Marche e Trentino Alto Adige hanno introdotto e approvato alcune novità sulle disposizioni per il controllo e l’esercizio degli impianti termici. In particolare, in entrambe le regioni sono state approvate alcune disposizioni relative alla codificazione degli impianti, mentre solo il Trentino ha istituito il Catasto degli impianti termici.
 
Vediamo, nel dettaglio, quali sono le novità introdotte da entrambe le regioni.
 
Nelle Marche sono state approvate alcune modifiche alla Legge Regionale n. 19 del 20 Aprile 2015 relativa al controllo ed esercizio degli impianti termici. Le modifiche eliminano alcune differenze di applicazione della norma sul territorio regionale.
 
Le nuove disposizioni prevedono:
  • Relativamente alla programmazione delle ispezioni, la possibilità di modificare la data almeno tre giorni prima e non più di due volte consecutive. La nuova data deve essere fissata entro 20 giorni dalla data originaria;
     
  • L’assegnazione, dal Catasto Unico Regionale, di un codice di quattro lettere e otto numeri a tutti i nuovi impianti registrati, che identifichino, rispettivamente, gli enti preposti all’ispezione e il numero progressivo dell’impianto;
     
  • Una proroga, che sarà diversa a seconda del biennio per cui si regolarizza l’autocertificazione, per tutti i comuni e le provincie che non abbiano ancora terminato le ispezioni dei bienni passati.
 
In Trentino, invece, è stato istituito il SIRE, nuovo catasto degli impianti termici civili. In accordo con la Legge Provinciale 20/2012 sull’energia, dal 1/12/2016 tutti gli impianti termici civili dovranno essere accatastati tramite procedura informatizzata; e sarà obbligatorio apporre sul generatore un’etichetta contenente un codice alfanumerico che sarà possibile reperire tramite la Carta Provinciale dei Servizi. L’impianto, in questo modo, non sarà più identificato dai dati del proprietario o dall’indirizzo di ubicazione dell’impianto, ma direttamente tramite codice alfanumerico.
 
Questa novità permetterà di:
  • Eliminare gli errori nell’identificazione degli impianti;
     
  • Evitare la spedizione della scheda identificativa e del rapporto di controllo di efficienza energetica per la manutenzione all’APRIE (Agenzia Regionale per le Risorse Idriche e l’Energia);
     
  • Avere accesso diretto agli esiti delle manutenzioni da parte dell’Agenzia autonoma provinciale.
     
La procedura di accatastamento, a carico del soggetto che incarica l’installatore o il manutentore, avviene tramite applicazione dell’etichetta con codice alfanumerico (che sarà distribuita gratuitamente dall’APRIE) e registrazione dei dati sulla piattaforma del SIRE. Il termine ultimo è di 30 giorni dalla prima manutenzione dell’impianto.


Nel caso di più apparecchi, l’etichetta può essere apposta:
  • Sulla caldaia di maggiore potenza;
  • Nel sottostazione di teleriscaldamento;
  • Sull’apparecchio di cogenerazione;
  • Sulla pompa di calore, anche split o termoconvettori;
  • Sugli apparecchi ad energia radiante.
     
L’accesso al Catasto è consentito solo a installatori e manutentori accreditati APRIE, responsabili dell’impianto termico e proprietari che possono visualizzare i dati relativi all’impianto, amministratori comunali della provincia di Trento.
 
Le modifiche, relative alla norma sull’esercizio e il controllo degli impianti termici, sono state introdotte in entrambe le regioni con l’obiettivo di rendere più chiara e semplice l’identificazione degli impianti tramite assegnazione, in entrambi i casi, di un codice alfanumerico contenente le informazioni principali.