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Impianti termici: la Regione Veneto rivendica la propria competenza nell’attribuzione di contributi
Sui contributi da attribuire per l'adeguamento e la gestione degli impianti termici deve intervenire solo ed esclusivamente la Regione o la normativa nazionale. La lettera della Regione Veneto alle amministrazioni.
La Regione Veneto ha disposto che, in materia di impianti termici, sia di esclusiva competenza della Regione stabilire l’attribuzione di un contributo per l’adeguamento e la gestione degli impianti termici a carico dei responsabili degli impianti stessi.
La Regione l’ha comunicato in una lettera datata 1° Febbraio 2016, inviata a tutte le province e a una serie di comuni veneti, in cui si specifica che per quanto riguarda l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, le Regioni e le Province autonome possono “assicurare la copertura dei costi necessari per l’adeguamento e la gestione del catasto degli impianti termici, nonché per gli accertamenti e le ispezioni sugli impianti stessi, mediante la corresponsione di un contributo da parte dei responsabili degli impianti, da articolare in base alla potenza degli impianti, secondo modalità uniformi su tutto il territorio regionale” (riferimento DPR 74/2013).
La Regione Veneto, dunque, rivendica la propria competenza nello stabilire se e in che misura attribuire questi contributi e specifica anche che non corrisponde alla normativa il fatto che gli Enti in indirizzo applichino autonomamente un contributo a carico dei Responsabili degli impianti termici.
Le amministrazioni, dunque, vengono invitate dalla Regione a osservare la normativa statale e regionale vigente.
La Regione l’ha comunicato in una lettera datata 1° Febbraio 2016, inviata a tutte le province e a una serie di comuni veneti, in cui si specifica che per quanto riguarda l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, le Regioni e le Province autonome possono “assicurare la copertura dei costi necessari per l’adeguamento e la gestione del catasto degli impianti termici, nonché per gli accertamenti e le ispezioni sugli impianti stessi, mediante la corresponsione di un contributo da parte dei responsabili degli impianti, da articolare in base alla potenza degli impianti, secondo modalità uniformi su tutto il territorio regionale” (riferimento DPR 74/2013).
La Regione Veneto, dunque, rivendica la propria competenza nello stabilire se e in che misura attribuire questi contributi e specifica anche che non corrisponde alla normativa il fatto che gli Enti in indirizzo applichino autonomamente un contributo a carico dei Responsabili degli impianti termici.
Le amministrazioni, dunque, vengono invitate dalla Regione a osservare la normativa statale e regionale vigente.
