Focus Incentivi

03.10.2012
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Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, il GSE chiarisce limiti e procedure

In seguito alle richieste degli operatori il GSE ha emanato tre precisazioni in merito alla definizione di limite di “costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 milioni di Euro” relativamente agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che entrano in esercizio con il Quinto Conto Energia.

Il GSE specifica che per decretare il raggiungimento di questo limite di costo vanno sommati solamente gli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (BIPV) ed entrati in esercizio col Quinto Conto: non si possono perciò considerare gli incentivi riconosciuti agli impianti entrati in esercizio con i vecchi provvedimenti (Terzo e Quarto Conto Energia).

Nella nota si specifica inoltre che “fino al raggiungimento di tale limite di costo, gli impianti BIPV che rispettano i requisiti indicati nel DM 5 luglio 2012 possono accedere direttamente alle tariffe incentivanti indicate nell’Allegato 6 del DM, senza obbligo di iscrizione al Registro”.

Infine, se ad un impianto non vengono riconosciuti i requisiti per accedere agli incentivi legati ai BIPV oppure se è stato raggiunto il limite di costo indicativo annuo di 50 milioni di Euro, lo stesso impianto può accedere agli incentivi previsti per “Impianti fotovoltaici”, sempre se rispetta i requisiti fissati nel Decreto.

“In tal caso – conclude il GSE - se l’impianto ricade tra quelli soggetti all’obbligo di iscrizione al Registro (art. 3, comma 2 DM 5 luglio 2012), l’iscrizione al Registro diventa condizione necessaria per accedere alle tariffe incentivanti”.