Focus Efficienza Energetica

12.04.2017
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Impianti FER: record di investimenti all’estero per l’Italia, ma serve rilanciare il mercato interno

Impianti FER: in Italia, nel 2016, investimenti per 7 miliardi di euro, ma di questi 4,6 sono stati destinati all'estero.
L’Italia si conferma come uno dei primi Paesi per investimenti realizzati negli impianti FER, ma la maggior parte degli essi si è riversata all’estero: nel 2016 infatti sono stati investiti oltre 7 miliardi di euro (pari a 6,8 GW), segnando una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, ma oltre 4,6 miliardi sono stati destinati a investimenti esteri.
 
È stato presentato ieri a Roma il rapporto “L'industria elettrica italiana: rinnovabili, mercato e nuovi scenari” curato dal centro analisi Althesys sulle tendenze e le strategie del comparto delle rinnovabili: si tratta dello studio che fornisce ad oggi il quadro più ampio e dettagliato sul settore rinnovabili in Italia, analizzando investimenti, situazione internazionale e sistema energetico italiano.
 
 

Perché l’Italia delle rinnovabili e degli impianti FER cresce solo all’estero

 
Dal rapporto emerge che in Italia si punta al consolidamento degli impianti esistenti piuttosto che alla crescita e allo sviluppo di nuovi.
 
Nel nostro Paese sono cresciute internamente solo le acquisizioni, messe in atto da gruppi finanziari (assicurazioni, società di investimento internazionali, fondi di private equity nazionali per il rinnovabile): a trainare questo settore sono stati soprattutto i grandi gruppi. Un terzo delle operazioni M&A (cioè fusioni ed acquisizioni) è stato infatti realizzato da aziende presenti tra le prime dieci per capacità installata sul territorio, che da sole contribuiscono alla quasi totalità dell’energia rinnovabile italiana (4,9 GW cioè 72% della potenza installata per 5,3 mld di euro cioè il 74% degli investimenti totali).
 
La selezione degli attori presenti sul mercato, che ha via via eliminato le aziende medie e piccole, è dovuta soprattutto all’incertezza normativa che vige in Italia per quanto riguarda il settore rinnovabili e alle misure che colpiscono gli impianti FER già installati, anche in maniera retroattiva. Un clima che non favorisce la crescita e che ha virato verso il consolidamento dell’esistente ma che non garantisce, così facendo, il raggiungimento degli obiettivi fissati per il nostro Paese al 2030.
 
Per riportare l’Italia a livelli competitivi anche internamente serve incentivare e sostenere le nuove installazioni e rimodernare il parco esistente: per l’eolico, per esempio, l’opera di modernizzazione consentirebbe un aumento netto di 4,5 GW, da sommare ai 3,5 GW esistenti adesso.
 
 

Lo scenario mondiale: ecco i Paesi emergenti nel settore FER

 
Il rapporto ha analizzato anche i paesi esteri più in crescita nel settore dell’energia pulita: lo studio si è concentrato sui paesi emergenti e con un territorio favorevole agli investimenti. Brasile, Cile e Messico, nonostante la crisi economica attraversata, non hanno avuto cali di crescita nel settore degli investimenti green; negli Stati Uniti il rinnovo degli incentivi ha dato nuova linfa al settore confermandosi come una delle economie più in crescita (la California, grazie anche alle tante risorse naturali disponibili, è la locomotiva del Paese con il 10% di potenza generata, circa 21,7 GW).
 
Altro Paese che ha segnato il record di installazioni FER nel 2015 è il Giappone: la transizione dal nucleare ha favorito le installazioni soprattutto di fotovoltaico e la potenza generata nell’anno è stata di 90 GW. L’India invece è uno dei Paesi con maggior potenziale green al mondo ma in parte rimane ancora non sfruttato. Il Marocco invece entra tra i Paesi più in crescita grazie all’enorme potenziale naturale (soprattutto eolico e fotovoltaico) e alla stabilità sociale che incentiva gli investimenti.
 
Scarica il rapporto completo di Althesys disponibile in allegato. 

Documentazione disponibile

Rapporto Althesys impianti FER
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