Focus Innovazioni

29.03.2018
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Il tessuto che produce energia quando viene teso

Grazie all’effetto piezoelettrico anche un tessuto produce energia, un gruppo di ricercatori in Svezia lo ha creato e lo ha testato applicandolo alla tracolla di una borsa
Arriva dalla Svezia l’ultimo ritrovato in materia di energia rinnovabile: un gruppo di ricerca ha infatti realizzato un tessuto che produce energia quando viene teso; grazie a questa novità trasportare carichi pesanti (magari sotto la pioggia) in futuro potrebbe diventare un’attività più vantaggiosa che spiacevole.
 
Quello dell’energia è uno dei settori di ricerca più interessanti e spesso le novità che arrivano dalle Università e dai centri di ricerca ci lasciano stupiti, basti pensare alle piastrelle’ fotovoltaiche o ai pannelli che producono energia grazie alla pioggia. Innovazioni che la maggior parte di noi non riuscirebbe neanche a immaginare, figuriamoci realizzare.
 
Su questa scia si colloca la recente scoperta dei ricercatori della Chalmers University of Technology, alla cui creazione hanno collaborato anche la Swedish School of Textiles e l’istituto di ricerca Swerea IVF: un tessuto che produce elettricità quando viene teso.
 
Il progetto è nato dall’idea di sfruttare l’effetto piezoelettrico - cioè della facoltà di un materiale di fornire una differenza di potenziale se sollecitato meccanicamente - per produrre energia da un tessuto; i ricercatori hanno realizzato questo materiale tessendo un filo piezoelettrico con un filo conduttore di elettricità in grado di trasportare la corrente elettrica generata. Il filo piezoelettrico è composto da 24 fibre, ciascuna sottile quanto un capello.
 
Le particolarità di questo tessuto tuttavia non termina con la sua peculiare capacità di generare corrente, esso infatti diventa più efficiente quando è bagnato e le fibre di tessuto vengono ricoperte d’acqua: il liquido infatti aumenta il contatto elettrico tra le fibre.
 
“Il tessuto è flessibile e morbido, e diventa ancora più efficiente quando è umido o bagnato.” ha affermato Anja Lund, uno dei ricercatori principali in carico di questo progetto. “Per dimostrare i risultati della nostra ricerca abbiamo applicato una fascia di tessuto alla tracolla di una borsa. All’aumentare del peso contenuto nella borsa e del peso sostenuto dalla fascia di tessuto piezoelettrico, aumenta anche la quantità di energia che si ottiene. Quando la borsa contiene 3 kilogrammi di libri riusciamo a produrre un output continuo di 4 microwatt, cioè la quantità necessaria per illuminare a intermittenza un LEB. Costruendo una borsa usando solamente il nostro tessuto potremmo ottenere energia sufficiente per trasmettere segnali wireless”.
 
Le fibre piezoelettriche sono sostituite da un guscio piezoelettrico realizzato attorno ad un cuore realizzato con una fibra conducente, due elementi che costituiscono così un piccolo circuito elettrico connesso in serie.
 
A detta dei ricercatori il materiale potrebbe essere adottato in moltissime varianti, e potrebbe essere tessuto all’interno di altri materiali o usato come strato interno all’interno di prodotti multi-strato; sarebbe inoltre già pronto per la produzione in larga scala. L’innovativo tessuto che produce energia inoltre ha un costo di produzione stimato non molto diverso dal quello del comune Gore-Tex, i ricercatori ora attendono quindi di poter collaborare con produttori e aziende che decidano di investire in questa nuova tecnologia e permettano di diffondere i vantaggi di questa scoperta.
 
Fonte immagine: sito web della Chalmers University