Focus Mercati

27.05.2019
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Il settore dell’impiantistica a traino dell’edilizia: il Report CRESME per il 2018

Ottimi risultati anche nel 2018 per il settore dell’impiantistica, per trainare ancora il settore edile ora la CNA punta sulla figura dell’operatore di condominio
Da singoli impianti a vere e proprie infrastrutture per la gestione dell’acqua, dell’energia, del calore e delle comunicazioni: il settore dell’impiantistica, forte di un boom registrato nel 2018, dovrà evolversi sempre più verso un sistema integrato che, grazie a una nuova razionalizzazione delle professioni, risponda alle esigenze degli edifici di ultima generazione.
 
Rispetto al 2017, nel 2018 il mercato dell’impiantistica per l’edilizia in Italia è cresciuto del 3,7%, con un contro-valore di 72,5 miliardi di €. Lo ha annunciato il quinto “Rapporto congiunturale e previsionale sul mercato italiano dell’installazione impianti in edilizia” prodotto dal Cresme in collaborazione con la CNA Impianti e altri partner.
 
Il rapporto, nato dalla collaborazione con una serie di associazioni, è stato presentato il 23 maggio presso la sede dell’Uni di Milano in un incontro con i partner, la stampa e i cittadini interessati.
Il Rapporto ha messo in luce la capacità del settore dell’impiantistica di resistere anche ai periodi di crisi, innovandosi a ritmo con l’evoluzione della tecnologia, riuscendo ad aumentare i numeri relativi al comparto anche in anni difficili: nel 2018 le imprese del settore erano circa 145mila, con un numero di occupati vicino al mezzo milione, cioè più di un terzo di tutti gli occupati in edilizia (33,5%) con un aumento del 6,3% rispetto ai numeri del 2001.
 
I dati analizzati da CRESME sono certamente importanti per apprezzare il valore del settore impiantistico nazionale, ma sono altrettanto utili per capire la possibile evoluzione di quest’area del comparto, che è al contempo attiva e innovativa.
 
Nell’ambito del settore edilizio il comparto impiantistico è certamente il più vocato all’innovazione e il più attento alle questioni ambientali e connesse al risparmio energetico. Nell’analizzare le possibili evoluzioni del settore è necessario tenere conto del fatto che, assieme all’evoluzione delle tecnologie sta cambiando anche l’approccio della popolazione all’abitare, a ciò che si considera comfort domestico e alle necessità per la gestione quotidiana del clima negli ambienti indoor.
 
Lo ha capito bene Carmine Battipaglia, presidente CNA Installazione impianti, che durante un’intervista ha spiegato come, dal suo punto di vista, in futuro, si dovrà arrivare all’esistenza di un unico attore trasversale che racchiuda in sé le competenze artigiane e che sappia curare il sistema di energizzazione degli edifici o di più stabili contemporaneamente.  
 
Raggiungere questo tipo di obiettivo sarebbe fondamentale, secondo Battipaglia, per stimolare il futuro dell’impiantistica italiana, spingere l’economia e modificare l’approccio energetico nazionale nel suo complesso, così da avvicinarci alle realtà dei nostri partner e competitors europei.
 
Per i condomini in particolare l’esigenza di una nuova figura trasversale, un “operatore di condominio”, che gestisca tutta l’energizzazione dell’edificio, o del complesso di edifici, è sempre più impellente.
Per una coerente e moderna evoluzione del settore dell’impiantistica dovrebbe essere pertanto stimolata, tra le altre cose, l’evoluzione della professione di impiantista e di gestore dell’energia, affinché nei prossimi anni gli addetti, competentemente formati, possano approcciarsi alla gestione del managing, del financial e dei sistemi operativi messi a disposizione dalla tecnologia.