Focus Incentivi

05.12.2019
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Il Senato invia al Governo la risoluzione che invita a modificare lo sconto in fattura

Con la risoluzione del Senato il Governo ha ora gli strumenti per rivalutare i meccanismi incentivanti e lo sconto in fattura
Non sono rimaste inascoltate le richieste di correzione del meccanismo dello sconto in fattura giunte al governo e alla classe dirigente negli ultimi mesi dalla CNA e numerose altre associazioni di categoria.
Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria, ha annunciato l’approvazione di una risoluzione del Senato con cui si forniscono al Governo degli indirizzi precisi per la conferma, la correzione e il potenziamento delle misure “a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica”.
 
Questa risoluzione  è la risultante dell’Affare “Ricadute dei sistemi di incentivazione per la riqualificazione energetica degli edifici sulle filiere produttive di settore” che era stato assegnato a luglio e che ha preso in considerazione le posizioni dei principali stakeholder del settore nel valutare le criticità emerse e le possibili soluzioni che consentano di migliorare gli strumenti incentivanti come l’ecobonus, il conto termico e i certificati bianchi.
Iniziative, evidentemente, non ancora perfezionate, ma che nel corso dei 12 anni hanno fatto moltissimo per il miglioramento del parco edile nazionale, solo la detrazione Irpef concessa per la riqualificazione energetica, ad esempio, ha portato l’investimento di circa 39 miliardi di euro e al risparmio complessivo di 100 milioni di MWh.
 
A destare particolari preoccupazioni, negli ultimi mesi, è stata l’introduzione dell’Articolo 10 del Decreto Crescita, il quale prevede la possibilità di usufruire dello sconto in fattura. Quest’ultimo, così come il meccanismo di cessione, spiega in Presidente Girotto “…era stato introdotto dal decreto legge crescita che, nonostante risultati complessivi positivi, ha portato ad alcune criticità oggettive” evidenziate ampiamente dai soggetti ascoltati nelle sedi ufficiali negli ultimi mesi.

A spaventare, lo abbiamo ripetuto più volte negli ultimi mesi, è la possibilità che lo sconto in fattura e la cessione del credito finiscano per distorcere il mercato in quanto, secondo l’impostazione iniziale della norma “…soltanto i fornitori più strutturati e dotati di elevata capacità organizzativa e finanziaria avrebbero potuto anticipare ai clienti la liquidità necessaria a ottenere lo sconto e disporre della capienza fiscale sufficiente per compensare il credito di imposta”.
 
Arrecando un danno ingente alle piccole e medie imprese che non hanno le finanze necessarie a sostenere economicamente tale opzione. La dichiarazione di Gerotto  “Non c’è dubbio che il meccanismo debba essere corretto” è quindi una vittoria per il settore, nella speranza il Governo tenga conto delle indicazioni emerse in Commissione Industria.
 
“La Commissione  ha voluto dare il suo contributo per superare il problema, attraverso l’adozione di una risoluzione che impegna il Governo a individuare adeguati meccanismi di protezione temporanei per le piccole e medie imprese e a dare seguito alle raccomandazioni dell’Autorità” ha precisato il senatore. I contenuti della risoluzione intendono, non solo introdurre dei meccanismi che tutelino le PMI dallo sconto in fattura, ma anche invitare il Governo a potenziare gli interventi di riqualificazione energetica, facilitare il meccanismo del conto termico, aggiornare il meccanismo di funzionamento dei certificati bianchi e sostenere con maggior decisione il modello e il ruolo delle ESCo.
 
Girotto passa quindi la palla all’Esecutivo, a cui ora spetta “la responsabilità di intervenire con la Legge di Bilancio per coordinare gli sforzi, individuando i migliori punti di caduta. Da parte nostra, continueremo a seguire la vicenda fino a che tutti i soggetti coinvolti saranno tutelati nei loro interessi”.
 
Una prima vittoria per tutte le associazioni che a lungo hanno fatto sentire la propria voce per l’eliminazione dello sconto in fattura, in attesa che, con la fine dell’anno, la prossima legge di bilancio metta fine alle iniquità finora create.