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25.05.2021

Il ruolo dell’idrogeno per la decarbonizzazione del riscaldamento residenziale secondo Bosch Termotecnica e Fondazione Eni Enrico Mattei

Baseline, Green Gas, Electrification: 3 diversi scenari per decarbonizzare il riscaldamento in Italia
Bosch Termotecnica e Fondazione Eni Enrico Mattei hanno recentemente pubblicato lo studio “The potential role of hydrogen towards a low carbon residential heating in Italy”, frutto di un’analisi che ha avuto lo scopo di individuare diverse tecnologie da impiegare negli edifici residenziali per decarbonizzare il riscaldamento domestico entro il 2050.

Sulla base di dati storici e attuali gli esperti hanno definito 3 possibili scenari, Baseline, Green Gas ed Electrification, in ognuno dei quali è stato delineato il futuro del riscaldamento residenziale in base alle tecnologie usate.
 

Baseline


Il primo scenario non è stato pensato nell’ottica di raggiungere gli obiettivi europei per il clima, ma segue semplicemente l’andamento dei trend e della legislazione attuale in materia di riscaldamento in ambito residenziale.

Continuare con gli interventi di sostituzione e ristrutturazione degli impianti termici è una buona strategia per migliorare gli aspetti di consumo energetico e di emissioni di CO2 rimanendo sotto le soglie stabilite dall’Unione Europea, ma occorre puntare maggiormente su incentivi e normative per sviluppare tecnologie più efficienti e che utilizzino le fonti rinnovabili.
 

Green Gas


Questo secondo scenario è stato ipotizzato tenendo conto del termine al 2050 per il raggiungimento degli obiettivi europei e per la neutralità climatica del settore residenziale.

In contemporanea all’elettrificazione dei sistemi di riscaldamento, gli autori dell’analisi hanno considerato l’espansione dell’idrogeno sostenibile e del biometano, per i quali hanno previsto un progressivo aumento del 10% nel 2040 e del 20% nel 2050 nel primo caso e del 15% nel 2030, del 50% nel 2040 e del 100% nel 2050 nel secondo caso. Secondo lo studio l’idrogeno sostenibile rappresenterebbe una valida opzione per la decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento nel settore residenziale, e le prime caldaie che sfrutteranno questa risorsa potrebbero essere installate dal 2029, dopo un opportuno periodo di test e di certificazioni specifiche.
 

Electrification


Il punto di partenza dell’ultimo scenario è che entro il 2050 si arriverà alla riduzione delle emissioni di CO2 grazie alla produzione di elettricità che sarà generata completamente da fonti decarbonizzate, tenendo conto del progressivo aumento del metano visto nel precedente scenario.

La forte espansione delle tecnologie elettriche porterà le pompe di calore ad essere le protagoniste della decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento nel settore residenziale, nonostante i limiti attuali che presenta il loro mercato. Sono stati presi in considerazione i futuri miglioramenti di questi dispositivi, soprattutto nelle pompe di calore aria-acqua, come la riduzione delle loro dimensioni e l’alta temperatura per la fornitura d’acqua.


Gli ultimi due scenari però rappresentano dei casi “limite” per le criticità nell’elettrificazione dei vecchi sistemi di riscaldamento a combustibili fossili e per l’insufficiente disponibilità di idrogeno sostenibile e di biometano per decarbonizzare l’intero settore del riscaldamento domestico in Italia.

Ciò che emerge dallo studio di Bosch Termotecnica e Fondazione Eni Enrico Mattei è che la soluzione migliore per raggiungere gli obiettivi climatici e la riduzione delle emissioni è una combinazione delle varie tecnologie elettriche e dei gas sostenibili.