Focus Leggi/Normative

29.01.2026

Il recepimento della Direttiva RED III: nuova spinta alle rinnovabili nel riscaldamento, raffrescamento e oltre

Il Decreto RED III ridefinisce i target nazionali delle fonti rinnovabili e introduce nuovi obblighi per riscaldamento, raffrescamento e settori strategici, accelerando la transizione energetica.

L’Italia ha completato il recepimento della Direttiva UE 2023/2413, nota come RED III, con l’adozione del Decreto Legislativo di attuazione che riporta nel nostro ordinamento le norme europee per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Il nuovo quadro normativo segna un cambiamento importante per il sistema energetico nazionale: non solo rafforza gli obiettivi complessivi di penetrazione delle fonti pulite, ma pone obblighi specifici per settori strategici come riscaldamento e raffrescamento degli edifici, industria e trasporti, ambiti chiave per la decarbonizzazione dei consumi finali di energia.

 

Obiettivi più ambiziosi e novità regolatorie

Il decreto di recepimento della RED III porta con sé una serie di novità che incidono sulla pianificazione energetica e sulle scelte impiantistiche di professionisti e operatori del settore. Tra i punti di maggiore impatto emergono:

  • obiettivi nazionali più elevati per le rinnovabili, con la quota di energia da FER (Fonti di Energia Rinnovabile) che dovrà raggiungere una percentuale significativamente superiore entro il 2030 rispetto alla normativa precedente;
  • target settoriali specifici per riscaldamento e raffrescamento, che richiedono l’integrazione progressiva di sistemi a basse emissioni nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni rilevanti;
  • una maggiore enfasi su incentivi e semplificazioni autorizzative tese a velocizzare la realizzazione di impianti rinnovabili.

Questi elementi disegnano una traiettoria che non riguarda più solo l’elettricità, ma si estende all’energia termica per riscaldamento e raffrescamento, con impatti diretti su impianti termici, pompe di calore, solare termico e soluzioni aggregate nell’edilizia e nell’industria.

 

Impatti per il sistema energetico e la filiera professionale

Il recepimento della RED III impone al mercato energetico italiano una progressiva integrazione delle rinnovabili nei consumi finali di energia, con un cambio di paradigma che richiede una coordinazione tra regolazione, pianificazione e tecnologia.

Le imprese e i professionisti devono confrontarsi con un contesto in cui è sempre più centrale:

  • l’adozione di sistemi di generazione termica da FER, come pompe di calore avanzate e collettori solari;
  • la definizione di strategie impiantistiche che combinino efficienza energetica e rinnovabili, soprattutto nel settore edilizio;
  • l’integrazione di soluzioni termiche con cicli elettrici puliti e sistemi di accumulo.

Questa evoluzione normativa pone nuove sfide ma anche opportunità concrete per progettisti, installatori e sviluppatori di impianti, favorendo un’integrazione più ampia delle tecnologie rinnovabili nei processi di costruzione, ristrutturazione e gestione energetica degli edifici e dei sistemi industriali.

Focus Correlati

Biometano sostenibile ed ETS: approvate le indicazioni operative per il settore energia
Il MASE chiarisce le regole per l’uso del biometano sostenibile nel sistema ETS, offrendo...
Facility Parco Agrisolare: il decreto PNRR rilancia il fotovoltaico in agricoltura
La Facility Parco Agrisolare del PNRR incentiva il fotovoltaico su edifici agricoli, favor...
Decreto PNRR 2026: nuove leve per rinnovabili, CER e filiere energetiche sostenibili
Il Decreto PNRR 2026 rafforza gli incentivi per CER, agrivoltaico e biometano, puntando su...