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15.03.2012
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Il rapporto sulle tecnologie Low Carbon in Europa: eolico e fotovoltaico

Il JRC (Centro Comune di Ricerca della Comunità Europea), ha recentemente pubblicato uno studio sulle nuove tecnologie energetiche a basso impatto ambientale: “2011 Technology Map of the European Strategic Energy Technology Plan”. Il rapporto analizza l’utilizzo e la diffusione delle 15 principali tecnologie Low Carbon per la produzione di energia, la loro diffusione negli stati membri e le prospettive per gli sviluppi futuri.

La tecnologia che ha visto la maggior diffusione in termini percentuali, soprattutto nel nord Europa, è l’Eolico, che è passato da una potenza di 3 GW a 200 GW. In Europa, nel 2010, cinque stati membri dipendono dall’eolico per oltre il 10% della fornitura energetica, mentre per il 2020 è previsto che l’eolico fornisca circa il 12% dell’intero fabbisogno dell’Unione, contribuendo il modo significativo all’obbiettivo 20-20-20. L’aumento della concorrenza, con la nascita di sempre nuovi stakeholders, ha portato anche un calo dei prezzi (950 €/kW nel 2011), che rimangono però ancora troppo alti rispetto a quelli di Stati Uniti (790 €/kW) e Cina (438 €/kW). 

Per quanto riguarda il Fotovoltaico, il rapporto evidenzia che, nonostante la diffusione costante di sistemi alternativi, l’85% dei sistemi installati si basano sul silicio cristallino, che rimarrà la tecnologia predominante anche in una prospettiva di breve-medio periodo. Il costo medio di un impianto dovrebbe comunque diminuire dai 2-3 euro/Wp del 2011, a 2 €/Wp nel 2015, fino a 0.5 €/Wp nel 2030. Allo stesso tempo, l’efficienza dei moduli dovrebbe aumentare significativamente, tanto da raggiungere la Grid Parity nel 2015.

Dal 1990 la produzione di energia fotovoltaica è cresciuta moltissimo, passando da 46MW a 23.5GW del 2010, con una percentuale di crescita annua del 36,5%. Nel 2010 il fotovoltaico rappresentava circa il 3.7% della produzione elettrica, con una potenza totale di 29.8 GW, le previsioni indicano che nel 2020 si dovrebbe arrivare al 12% dell’intero fabbisogno dell’UE.