Focus Efficienza Energetica
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Il livello di occupazione nel fotovoltaico in USA supera petrolio e carbone: la ricerca di Solar Foundation
L'occupazione nel fotovoltaico continua a crescere negli USA, soprattutto per gli installatori. Prevista una crescita del 14,7% per il prossimo anno, sorpassati già dal 2014 petrolio e carbone.
Il livello di occupazione nel fotovoltaico è cresciuto, negli Stati Uniti, del 123% dal 2010, e ci si aspetta una crescita ancor più marcata nei prossimi anni.
Questo è quanto riportato da una ricerca effettuata da Solar Foundation, organizzazione no profit che si occupa di elaborare ricerche e studi nel settore fotovoltaico al fine di incrementarne la conoscenza.
La ricerca “National Solar Jobs Census”, giunta alla sua sesta edizione, evidenzia la forte e rapida crescita dell’industria solare, che continua a viaggiare e a svilupparsi più velocemente della maggior parte degli altri settori economici.
Un settore in crescita non solo dal punto di vista della produttività (per il 2016 sono previsti 13 GW di potenza installata), ma anche per quanto riguarda la forza lavoro, che ci si aspetta, per i prossimi 12 mesi, che cresca del +14,7%, un tasso di tre volte superiore rispetto all’andamento complessivo dell’economia.
Basti pensare, infatti, che tra Novembre 2014 e Novembre 2015 è stato registrato un tasso di crescita dei lavoratori impiegati nell’industria solare negli USA del +20,2%.
Il 2015 è il terzo anno consecutivo che vede una crescita di circa il +20% dell’occupazione del settore fotovoltaico statunitense, settore che lo scorso anno ha creato nel Paese l’1,2% dei nuovi posti di lavoro creando, di fatto, 35mila occupati in più.
Boom del fotovoltaico, dunque, negli Stati Uniti, Paese nel quale i dipendenti impegnati nell’industria solare (e parliamo soprattutto degli installatori) sono ben il 77% in più rispetto a quanti impegnati nell’industria dell’estrazione del carbone.
Già dal 2014, infatti, l’industria fotovoltaica ha creato molti più posti di lavoro rispetto al settore dell’estrazione del petrolio e di gas naturale.
Sicuramente il calo del prezzo del petrolio è un fattore da tenere in considerazione e da non dimenticare, per le previsioni dell’andamento del mercato delle energie rinnovabili per i prossimi anni, come, allo stesso modo, è da tener presente il “Clean Power Plan” avviato da Obama, piano che prevede la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento anche grazie alla diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
La ricerca elaborata da Solar Foundation sul livello di occupazione nel fotovoltaico è disponibile, gratuitamente, in allegato.
Questo è quanto riportato da una ricerca effettuata da Solar Foundation, organizzazione no profit che si occupa di elaborare ricerche e studi nel settore fotovoltaico al fine di incrementarne la conoscenza.
La ricerca “National Solar Jobs Census”, giunta alla sua sesta edizione, evidenzia la forte e rapida crescita dell’industria solare, che continua a viaggiare e a svilupparsi più velocemente della maggior parte degli altri settori economici.
Un settore in crescita non solo dal punto di vista della produttività (per il 2016 sono previsti 13 GW di potenza installata), ma anche per quanto riguarda la forza lavoro, che ci si aspetta, per i prossimi 12 mesi, che cresca del +14,7%, un tasso di tre volte superiore rispetto all’andamento complessivo dell’economia.
Basti pensare, infatti, che tra Novembre 2014 e Novembre 2015 è stato registrato un tasso di crescita dei lavoratori impiegati nell’industria solare negli USA del +20,2%.
Il 2015 è il terzo anno consecutivo che vede una crescita di circa il +20% dell’occupazione del settore fotovoltaico statunitense, settore che lo scorso anno ha creato nel Paese l’1,2% dei nuovi posti di lavoro creando, di fatto, 35mila occupati in più.
Boom del fotovoltaico, dunque, negli Stati Uniti, Paese nel quale i dipendenti impegnati nell’industria solare (e parliamo soprattutto degli installatori) sono ben il 77% in più rispetto a quanti impegnati nell’industria dell’estrazione del carbone.
Già dal 2014, infatti, l’industria fotovoltaica ha creato molti più posti di lavoro rispetto al settore dell’estrazione del petrolio e di gas naturale.
Sicuramente il calo del prezzo del petrolio è un fattore da tenere in considerazione e da non dimenticare, per le previsioni dell’andamento del mercato delle energie rinnovabili per i prossimi anni, come, allo stesso modo, è da tener presente il “Clean Power Plan” avviato da Obama, piano che prevede la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento anche grazie alla diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili.
La ricerca elaborata da Solar Foundation sul livello di occupazione nel fotovoltaico è disponibile, gratuitamente, in allegato.
