Il Giappone approva gli incentivi per le rinnovabili: 30 miliardi di dollari fino al 2016
20/06/2012 - Dopo l’incidente della centrale di Fukushima, il più grave disastro nucleare da Cernobyl, il Giappone ha approvato un piano consistente per incentivare le rinnovabili, che potrebbe portare il Sol Levante a posizionarsi, in pochi mesi, tra i paesi leader nel settore a livello mondiale.
Gli incentivi sono di tipo feed-in e prevedono che le utility dell’energia acquistino elettricità dai pannelli solari, dalle turbine eoliche o da chi possiede impianti geotermici con una tariffa incentivata per 20 anni. Le utilities pagheranno 42 yen/kwh (0,42 €) per il fotovoltaico e 23,1 yen/kwh (0,23 €) per l’eolico. Incentivi molto alti, se paragonati a quelli europei, in fase di discesa e sottoposti a continui tagli, che dovrebbero portare, secondo stime del governo di Tokyo ad una crescita sostenuta della produzione rinnovabile, fino a coprire la mancata produzione del nucleare.
Se consideriamo che l’energia nucleare in Giappone rappresentava il circa il 30% della fornitura elettrica (prima del disastro di Fukushima i combustibili fossili portavano il 60%, ma a seguito dello spegnimento dei 50 reattori nucleari sparsi in tutto il paese, la quota fossile è lievitata fino al 90%); appare chiaro quanto la sfida delle rinnovabili in Giappone si farà davvero interessante, con dei tassi di crescita attesi molto interessanti e volumi di fatturato molto alti.
Fonte: Reuters
