Focus Mercati

14.06.2018
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Il fotovoltaico italiano riparte con la “Carta del rilancio sostenibile”

Una dichiarazione volontaria firmata dalle maggiori aziende e associazioni del settore fotovoltaico italiano che porterà nuovi investimenti e 20mila posti di lavoro
Il futuro del fotovoltaico italiano potrebbe ripartire qui, dalla firma della “Carta del rilancio sostenibile del fotovoltaico” che è avvenuta il 13 giugno 2018 presso la sede romana del GSE, un documento che potrebbe rilanciare gli impianti fotovoltaici di grandi dimensioni stimolando gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro.

La società di consulenza energetica Althesys ha realizzato un rapporto che analizza gli effetti che la nuova Carta sul fotovoltaico, l’alleanza tra le maggiori associazioni e aziende italiane del settore, che è stata firmata per stimolare gli investimenti nel rinnovamento e rafforzamento delle centrali solari.
 
Secondo le analisi di Althesys gli effetti della "Carta del rilancio sostenibile del fotovoltaico" dovrebbero comprendere l’assunzione di circa 20.000 persone tra addetti diretti e indiretti, la diminuzione di 12,8 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti di emissioni, e una ricaduta economica complessiva di circa 11 miliardi di €.
 
Questo documento dichiara che i firmatari si impegnano volontariamente a seguire determinati principi al fine di sviluppare, stimolare e rinnovare il settore fotovoltaico ed i suoi impianti; è stato firmato mercoledì 13 giugno durante un incontro tenutosi alla sede del GSE a Roma  dai rappresentati di: ANIE Rinnovabili, ASI Azienda Solare Italiana, Eco-PV, EF Solare Italia, Elettricità Futura, Enel Green Power, Enerray, Esapro, Falck Renewables, Green Arrow, GSF Global Solar Fund, RTR, Tages, Terna.
 
In questa occasione Alessandro Marangoni, coordinatore della ricerca e CEO di Althesys, ha dichiarato: "Il fotovoltaico italiano  è un perno degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, e dovrà quindi essere sviluppato sia sui grandi impianti che sulla generazione distribuita. È necessario mettere mano al parco fotovoltaico italiano, recuperando la produzione persa a causa del decadimento tecnologico e investendo in nuove installazioni".
 
Fonte: ANSA