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22.07.2022

Idrogeno Verde: avviato il Piano Operativo di Ricerca ENEA-MiTE da 110 milioni 

È partito il Piano Operativo di Ricerca progettato da ENEA, CNR e RSE e finanziato dal MiTE per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione delle tecnologie destinate alla produzione e allo stoccaggio di idrogeno verde 

Il Piano Operativo di Ricerca (POR) sull’idrogeno verde progettato da ENEA in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la società italiana per la Ricerca sul Sistema Energetico (RSE), finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica, è stato finalmente avviato. 

Come previsto dall’accordo stipulato il 23 marzo scorso tra ENEA e il MiTE, il Piano Operativo di Ricerca potrà godere del finanziamento di 110 milioni di euro, di cui 75 milioni saranno destinati proprio all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie al fine di attualizzare il Piano e coordinare le attività, 20 milioni saranno devoluti al CNR e i rimanenti 15 milioni andranno a RSE. 

Le principali attività di ricerca, sviluppo e innovazione e i relativi finanziamenti saranno gestite da ENEA nel seguente modo:  

  • Produrre idrogeno verde e pulito (40 milioni di euro);  
  • Rinnovare le tecnologie per lo stoccaggio, il trasporto e la trasformazione di H2 in derivati ed e-fuels (30 milioni di euro);  
  • Creare celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità (30 milioni di euro);  
  • Sviluppare sistemi smart di gestione integrata per migliorare la resilienza e l'affidabilità delle infrastrutture intelligenti basate sull'idrogeno (10 milioni di euro).  

L'idrogeno verde, unico idrogeno sostenibile al 100% poiché ottenuto dal processo di elettrolisi dell'acqua in celle elettrochimiche alimentate da elettricità prodotta da fonti rinnovabili, è fondamentale per alimentare attività energivore come l’industria chimica, la siderurgia, l'aviazione e il trasporto marittimo. 

Generare maggiori quantità di H2 green e realizzare progetti che mirino a diminuire le emissioni di gas serra, allontanandosi dalla produzione di idrogeno che sfrutta combustibili fossili, permetterebbe quindi al Paese di raggiungere più velocemente gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dalla Comunità Europea al 2050. 

Nel 2025, a conclusione delle attività di ricerca, ENEA, assieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche e a RSE, dovrà diffondere i risultati raggiunti dalla ricerca in favore dell’industria italiana e, soprattutto, della transizione energetica dell’Italia.