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09.11.2018
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I sistemi di accumulo costano sempre meno: atteso un boom del mercato fino al 2040

Il crollo dei prezzi delle materie prime, e la crescita della domanda, provocheranno 1,2 miliardi di investimenti nel settore dei sistemi di accumulo energetico
In futuro i sistemi di accumulo energetico si diffonderanno molto più di quanto le stime non avessero finora dimostrato, lo afferma il Bloomberg New Energy Forecast, che ha recentemente innalzato in modo sostanziale i dati delle proprie previsioni.

Stando ai dati contenuti nella più recente previsione annuale della società di ricerca BNEF, il grande abbassamento dei costi delle batterie per l’accumulo che si sta iniziando a registrare, porterà, da oggi al 2040, ad un vero e proprio boom nell’installazione dei sistemi di storage in tutto il mondo.

Si prevede che il mercato globale degli accumulatori energetici crescerà cumulativamente di 942GW / 2, 857GWh entro il 2040, attraendo in 22 anni investimenti per circa 1,2 miliardi di dollari, assicurando così una sempre maggiore affidabilità e disponibilità di energia da fonti rinnovabili.

L’ultimo Long-Term Energy Storage Outlook del BNEF preannuncia infatti la riduzione di un ulteriore 52% del costo capitale delle batterie al litio per l’accumulo energetico tra il 2018 e 2030, un intenso abbassamento dei costi che si aggiunge a quello già registrato negli ultimi anni. I ricercatori ritengono che questa evoluzione economica al ribasso andrà a stimolare la diffusione delle batterie di vario genere e dai vari utilizzi, coinvolgendo sia il settore elettrico che quello della mobilità.

Yayou Sekine, analista del BloombergNEF e co-autore del Report, ha commentato: “Rispetto al report dell’anno scorso abbiamo innalzato di molto le nostre stime sulla diffusione dei sistemi di accumulo. Questo per via della riduzione dei costi che si sta verificando in modo molto più veloce rispetto alle aspettative, e in parte anche grazie ad un maggior interesse per due nuove applicazioni delle tecnologie esistenti: la ricarica dei veicoli elettrici e l’accesso energetico nelle regioni remote”

“Nel 2040 potremo osservare una crescita del mercato dello storage energetico tale da rappresentare il 7% della potenza installata globalmente- ha affermato Logan Goldie-Scot, direttore della sezione Energy Storage del BNEF – la maggior parte della capacità di accumulo installata fino al 2035 sarà di scala industriale, mentre successivamente inizieranno ad acquisire un peso maggiore le installazioni di applicazioni di tipo privato e residenziale.”

Le installazioni di questo tipo, private e a servizio di un unico edificio, definite in inglese con la locuzione Behind-the-Meter (BTM), saranno installate sia in locali industriali e commerciali, sia in milioni di proprietà di tipo residenziale. I loro utilizzi saranno molteplici: permetteranno di ridurre i costi legati all’elettricità sostituendosi alla rete quando possibile, consentiranno di conservare l’eccesso di produzione degli impianti fotovoltaici posizionati sui tetti e miglioreranno l’affidabilità e la qualità energetica.

Le nazioni che avranno un ruolo chiave in questa evoluzione positiva per il settore dello storage saranno soprattutto: la Cina, gli Stati Uniti, l’India, il Giappone, la Germania, la Francia, l’Australia, la Corea del Sud e il Regno Unito. Entro il 2040 questi 9 mercati possederanno infatti i due terzi dell’intera capacità mondiale installata.

Nei prossimi anni la spinta maggiore per questo mercato proverrà dalla Corea del Sud, seguita poi dagli Stati Uniti, e infine dalla Cina che, da quando inizierà ad apprezzare in modo importante i vantaggi dei sistemi di accumulo (nei primi anni del decennio 2020-2030) diventerà la nazione con maggiore capacità installata, e lo rimarrà fino al 2040.

Ciò nonostante, anche alcune nazioni in via si sviluppo dell’Africa faranno osservare una crescita sostanziale del proprio mercato dello storage energetico. Secondo il Report BNEF le industrie locali probabilmente “riconosceranno sempre più che utilizzare asset isolati che combinino energia solare, combustibile diesel e batterie per l’accumulo, è sostanzialmente più conveniente rispetto all’estensione della rete elettrica principale o l’uso di  generatori che utilizzano unicamente combustibili fossili.”

Lo storage energetico offrirà notevole flessibilità, consentirà di bilanciare le variazioni tra domanda ed offerta energetica, e potrà essere utilizzato in una grande varietà di applicazioni anche complesse. Diventerà un’alternativa pratica all’installazione di nuovi generatori o all’ampliamento della rete esistente. Le applicazioni Behind-the-meter nel tempo verranno poi usate, sempre più intensamente, anche per la fornitura di servizi di sistema, oltre che alla fornitura energetica per le classiche utenze private.

Nel computo totale dei sistemi di accumulo energetico che saranno acquistati ed immessi sul mercato nei prossimi 22 anni, solo il 7% sarà di tipo statico; oltre il 90% di questi strumenti sarà infatti dedicato alla mobilità elettrica, la cui diffusione impatterà in modo importante sul prezzo di materiali costruttivi per le batterie quali il litio e il cobalto.